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Nuovo stadio Roma. La Roma continua a lavorare sul progetto che consentirà alla formazione attualmente allenata da Luciano Spalletti di poter contare su un nuvo stadio. Proprio questo è stato uno dei temi che sin da subito il presidente James Pallotta si era prefisso di trattare in prima persona in questi giorni in cui si trova nella capitale.

Fino a questo momento gli intoppi non sono mancati, a partire dalle proteste di alcuni residenti che hanno ritenuto non adeguata la zona di Tor di Valle scelta per realizzare l’impianto.

Proprio nella giornata di ieri l’americano ne ha approfittato per tenere alcuni incontri sul progetto e capire meglio caratteristiche e tempi di svolgimento. Nei pressi della sede dell’Enel, situata in via Regina Margherita, Pallotta si è così fermato con alcuni giornalisti a cui ha rivelato dettagli importanti, a partire da quanto sarà necessario attendere per costruire l’impianto: “I ritardi che ci sono stati sono anche dovuti a noi, non ci aspettavamo tutte queste difficoltà, come ad esempio design e complicazioni sull’impatto ambientale. Il progetto sarà presentato ad aprile. Stadio pronto nel 2021? Se davvero arrivassimo a quella data dovrei spararmi”.

Rispetto a qualche mese fa, però, sembra crescere il numero di persone che guardano con favore alla realizzazione dello stadio a Tor di Valle.

Tra questi c’è anche il presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha sottolineato quanto il nuovo stadio possa essere utile anche in vista di Roma 2024: Noi siamo tifosi che si faccia lo stadio della Roma, ma anche che si facciano quelli di Napoli, Bari, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Verona. Lo abbiamo detto a chiarissime lettere e abbiamo detto anche che se ci fosse lo stadio si giocherebbe lì la finale del calcio, altrimenti la direzione è quella di giocare la mattina la finale del calcio a Roma. Fermo restando che non si è entrati nello specifico, devo dire con molta franchezza che ho visto Pallotta molto determinato nel proseguire il suo impegno con la società e d’altronde sono sempre stato un sostenitore degli investimenti stranieri in Italia”.

Anche Alfio Marchini, uno dei candidati a diventare primo cittadino della capitale, sembra avere cambiato la propria opinione in merito e ora sarebbe più che favorevole alla costruzione del nuovo stadio della Roma: “Sono profondamente convinto che la Roma debba avere un suo stadio, senza se e senza ma. Ma l’opera non deve causare problemi ambientali e di trasporto”. Marchini ha poi specificato gli aggiustamenti che intende operare nel merito: “Questo progetto per essere iniziato ha bisogno di approfondimenti; la Roma-Lido, le simulazioni del traffico sono delle priorità e in questo la giunta Marino non è stata efficiente. Ci deve essere un criterio che valga sia per la Roma che per la Lazio. Votai contro perché c’era poca chiarezza e il tutto non rispondeva alle domande dei romani. Stimo molto Parnasi e non vedo l’ora di seguire una partita della Roma nel nuovo stadio; ricordo ancora quando il presidente Viola ne parlava“. – ha detto ai microfoni di Retesport.

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