Stadio Roma, per Italia Nostra Roma l’area è a rischio. Resta ferma la volontà della Roma di avere a disposizione uno stadio di proprietà per poter incrementare introiti e fatturato, anche se finora le difficoltà per realizzare il progetto non sono mancate. A esprimersi sulla vicenda è ora l’associazione Italia Nostra Roma, che già nel documento presentato il 2 ottobre 2014 alle Commissioni riunite del Comune di Roma, aveva per prima denunciato l’estrema criticità idrogeologica dell’area di Tor di Valle.

Nel documento del 2 ottobre veniva riportata la risposta del Ministero dell’Ambiente ai dubbi sollevati da Italia Nostra Roma e si mettevano in evidenza già allora gli enormi problemi dell’area e le onerosissime opere di mitigazione propedeutiche al nulla-osta. Una situazione che sembra ricordare i dubbi sollevati più recentemente in merito alla volontà, attualmente decaduta, del Milan di costruire lo stadio in zona Portello, nei pressi di Casa Milan.

Questa volta, però, Italia Nostra Roma ha voluto esprimere in modo ancora più chiaro la sua opposizione: viene definita, infatti, “demenziale l’idea di proporre un gigantesco complesso urbanistico in quell’area con così gravi handicap idrogeologici”.

La Guardia di Finanza sta, ora, indagando a tutto campo sulla correttezza delle procedure e sulla legittimità delle stesse. Italia Nostra Roma pose forti dubbi sulla votazione favorevole alla “pubblica utilità” quando non erano stati resi noti, neanche ai consiglieri comunali che dovevano votarla, i punti critici dell’opera. Prima e durante il dibattito in aula e’ stata forzata la mano minimizzando le criticita’ e denigrando le corrette e documentate obiezioni sollevate da Italia Nostra Roma. Ridicolo, quindi, battere la grancassa, oggi, sul “parco fluviale” del Tevere Sud.

L’associazione sembra avere comunque le idee chiare: poichè il Complesso Monumentale del Foro Italico, vista la candidatura ufficiale di Roma alle Olimpiadi di Roma 2024, deve essere liberato dalla funzione impropria delle partite di calcio che devastano l’area vincolata, lo stadio deve essere realizzato. Ma non a Tor di Valle. Un’operazione nata male che deve essere azzerata per trovare una soluzione alternativa, compatibile con la costruzione del nuovo stadio della Roma.

 

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