FIFA ECA Rummenigge Infantino. Il presidente dell’Eca Karl-Heinz Rummenigge ha dichiarato l’appoggio dell’associazione dei club europei per Gianni Infantino nella sua corsa alla presidenza della Fifa.

“Non abbiamo voce in capitolo e non abbiamo diritto di voto, ma pensando allo spirito del calcio diamo il nostro appoggio a Gianni Infantino” ha detto il dirigente del Bayern Monaco nel corso dell’assemblea dell’Eca (l’associazione dei maggiori club calcistici d’Euroa) a Parigi.

Siamo sempre stati soddisfatti del suo lavoro e con lui abbiamo sempre lavorato seriamente” ha aggiunto Rummenigge parlando dell’attuale segretario generale dell’Uefa.

Come noto, e come ha sottolineato anche Rummenigge, l’ECA non ha diritto di voto per la corsa alla FIFA, dove evidentemente i voti sono dati autonomamente dalle Federazioni. Per questo ad incuriosire è l’endorsement del massimo dirigente dell’organismo dei club europei nei confronti del candidato.

Ma il sostegno non viene mai dato mai per nulla e gli obiettivi reciproci sono chiari.

L’ECA vuole la Superlega: una Champions league riformata fatta con il sistema delle franchigie (o delle licenze, per usare un termine meno americano e più europeo) che garantirebbe la presenza dei grandi club.

Più remota invece l’ipotesi di una Superlega alternativa ai campionati nazionali.

Infantino dal canto suo punta alla presidenza della FIFA e una sua elezione potrebbe essere comunque decisiva per portare in seno all’UEFA un uomo gradito all’ECA.

Se invece non dovesse farcela Infantino potrebbe diventare il candidato principale al vertice dell’UEFA ed a quel punto il sostegno dei grandi club (che hanno comunque un peso fondamentale sia nelle proprie Federazioni che nelle trattative con l’UEFA sulle questioni delle competizioni europee) sarebbe decisivo e farebbe capire chiaramente la direzione presa che potrebbe creare dal 2018 la Superlega europea.