2016, va in scena il valzer dei direttori. Sport – e quindi calcio – al centro della scena nel panorama giornalistico italiano con numerosi cambi alla direzione dei principali canali televisivi italiani.

A ricostruire oggi gli scenari è il giornale La Notizia che inizia da Sky Sport dove Fabio Caressa ha fatto intendere che non è intenzionato a restare come direttore perché ha una grande voglia di tornare alle telecronache. Gli mancano troppo i tè caldi e l’input di mandare tutti sotto la doccia.

Recentemente sono stati nominati i due vicedirettori, Federico Ferri e Matteo Marani, quest’ultimo ex direttore del Guerin Sportivo, che ha rimpiazzato Fiorenzo Pompei neo pensionato.

Al Guerin Sportivo come scritto nei giorni scorsi da CF – calcioefinanza.it è stato chiamato Alessandro Vocalelli (direttore anche del Corriere dello sport).

 

Per la successione di Caressa si pensa a una soluzione interna. Probabilmente toccherà a Massimo Corcione la poltronissima, mentre ai vice toccherà metterci la faccia perché a tutto il resto penserà l’esperto Corcione.

L’ex Premium Marco Foroni è diventato da pochi giorni il direttore di Fox Sport. Ha preso il posto di Fabio Guadagnini entrato nella squadra di Roma 2024.

A Premium Sandro Sabatini ha preso il posto da conduttore della Champions e di caporedattore centrale che prima appartenevano a Foroni. Il direttore Alberto Brandi è ben solido e non corre alcun rischio.

Situazione diversa a Raisport per Carlo Paris, tenuto sotto osservazione da Carlo Verdelli, il direttore editoriale di Viale Mazzini che preferirebbe Mario Orfeo alla guida della testata sportiva, quest’anno determinante per catturare inserzionisti, visto che sono in programma gli Europei di calcio (per i quali tuttavia ancora non c’è un accordo con l’Uefa sui diritti tv) e le Olimpiadi di Rio.

La Maggioni spinge per Marco Franzelli. Finora la stagione di Paris non è stata positiva. Solo Novantesimo minuto sta tenendo fede alle attese, mentre la Domenica sportiva, nonostante le ottime performance di Antinelli ha risultati altalenanti. E poi c’è il Processo del Lunedì che non decolla, anche perché avrebbe bisogno di una mezz’ora in più di spazio.