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Nuovo stadio Roma. Risolta la “questione Garcia” con l’esonero dell’allenatore francese e l’approdo in panchina di Luciano Spalletti, in casa Roma si torna a parlare del nuovo stadio, un’idea particolarmente cara soprattutto al presidente James Pallotta. Era ormai dai giorni prima di Natale che non si ricevevano aggiornamenti sul tema, proprio perché c’era la consapevolezza di come fosse importante innanzitutto concentrarsi sulla situazione altalenante della squadra.

Ora, però, emergono novità decisamente interessanti. Come ha riportato il quotidiano “Milano Finanza”, infatti, sembra essersi definita la trattativa tra il gruppo immobiliare Parsitalia (che fa capo a Luca Parnasi) e gli istituti di credito esposti complessivamente per una cifra superiore ai 440 milioni di euro (secondo l’ultimo dato disponibile, cioè quello relativo all’esercizio 2013), per una ristrutturazione del debito da raggiungere avvalendosi dell’articolo 67 della legge fallimentare, quello cioè relativo ai piani di risanamento.

Il giornale riferisce inoltre, facendo riferimento a “fonti interne”, che sarebbe arrivato anche il via libera per la definizione dell’operazione Aareal Bank, l’istituto a capo del pool di banche creditrici, tra le quali figuravano anche Unicredit e Mps.

A fare ulteriormente il punto della situazione ci ha poi pensato anche una nota emessa direttamente nella notte dal presidente James Pallotta in cui viene comunicata ufficialmente la fine della collaborazione con il responsabile del progetto Mark Pannes. “Voglio ringraziare Mark per il tempo che ha dedicato alla causa e per tutti i suoi sforzi: gli auguro il meglio per il futuro -spiega il presidente giallorosso-. Nel percorso dello Stadio della Roma avevamo raggiunto un punto in cui avevamo la necessità di reclutare un team interamente dedicato al progetto, sia a Roma sia a Boston, che avesse una profonda esperienza nell’edilizia e nel settore degli stadi, al fine di poter progredire al livello successivo e dare vita a questo progetto estremamente importante. Siamo fermamente convinti di aver messo insieme un gruppo di esperti per portare a compimento questo progetto che sarà utile alla squadra, alla città di Roma e a tutta l’Italia.

A capo del team di lavoro, infatti, c’è già da alcuni mesi David Gingsberg, che si sta preparando a sottoporre il dossier definitivo alla Conferenza dei Servizi, supervisionata della Regione Lazio. Solo a quel punto si potrà avere un’idea più chiara sulla tempistica necessaria per la realizzazione vera e propria dell’opera. Il progetto, che prevede un nuovo stadio per l’AS Roma, strutture per l’allenamento, un centro per l’intrattenimento e un business park, includera’ anche una serie considerevole di lavori dedicati alle infrastrutture pubbliche, che saranno finanziati privatamente per i cittadini di Roma.

Negli ultimi mesi, però, le opposizioni non sono mancate. Il candidato sindaco Alfio Marchini, infatti, aveva fatto sapere di essere contrario alla realizzazione dell’impianto ritenendo il progetto sbagliato sul piano urbanistico. Anche un gruppo di cittadini, riuniti all’interno del mobimento Italia Nostra, non aveva esitato a sottolineare l’estrema criticità idrogeologica dell’area di Tor di Valle.

 

 

 

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