La Liga ha annunciato di avere ceduto i diritti di trasmissione audiovisiva nei locali pubblici delle partite di Primera Liga, Segunda Liga e Copa del Rey a Vodafone e Orange. I due operatori hanno pagato un totale di 330 milioni di euro per i diritti fino al 2019, riservandosi l’intenzione di rivenderli a potenziali terze parti interessate. Di questi 330 milioni, 300 sono di base fissa (quindi pari a un investimento di 100 milioni a stagione), mentre gli altri 30 sono legati alla crescita del numero di abbonati. Il target di riferimento dei due operatori sarà composto da bar, ristoranti, pub e hotel.

Il lotto che le due società si sono aggiudicate comprende i diritti esclusivi per le partite di Liga (Prima Divisione) e della Segunda Division (l’equivalente del nostro campionato di serie B), oltre alle sfide di Coppa del Re, una manifestazione che riscuote sempre un grande interesse in tutti gli appassionati di calcio iberici.

La sinergia di Vodafone e Orange in questo ambito si è rivelata fondamentale per la vittoria del bando: le due società, infatti, in questa circostanza hanno deciso di unire le forze per fare un’offerta congiunta e diventare più competitive rispetto ad altri concorrenti che hanno deciso di prendere parte all’asta. Questo modo di agire ha così portato a una sconfitta da parte di Movistar, che aveva già perso il top del’asta con Mediapro. Il primo lotto sui diritti tv, il più importante, infatti, se lo era aggiudicato Mediapro, che attraverso BeIn Sports trasmetterà 8 partite per ogni giornata più tutta la Copa del Rey in esclusiva; a Telefonica, invece, tramite Movistar, spetta per 750 milioni di euro la migliore partita di giornata (a propria scelta), più la migliore della Segunda Division.

Entrambe le aziende hanno comunque confermato la propria disponibilità a concedere in sublicenza i diritti contenuti nel lotto se le “condizioni economicamente ragionevoli oggettive e non discriminatorie” verranno soddisfatte. Sia Vodafone sia Orange hanno inoltre sottolineato l’apertura di un processo di negoziazione che coinvolge le quattro aziende aggiudicatarie, in modo tale da coinvolgere anche Movistar e Mediapro. L’obiettivo è raggiungere accordi che permettano ai clienti di tutti gli operatori di guardare tutte le partite di Liga e di Coppa del Re.