La Sampdoria non ha pagato alcuna clausola rescissoria alla Fiorentina per liberare Vincenzo Montella, presentato oggi come nuovo allenatore blucerchiato.

“La clausola non è stata pagata. Come detto, i Della Valle sono stati generosi e collaborativi”, ha detto il presidente della Samp, Massimo Ferrero, nel giorno della presentazione del nuoto tecnico. “Non è stata pagata perché non riguardava la Sampdoria. Vincenzo doveva liberarsi dal contratto, noi siamo estranei a questo rapporto” ha chiarito l’avvocato Antonio Romei.

La clausola (che ammontava secondo autorevoli fonti di mercato a 5 milioni) era considerata nei giorni scorsi il principale ostacolo al possibile approdo di Montella. In estate proprio questo scoglio aveva rappresentato il principale ostacolo all’approdo di Montella al Napoli e al Milan che si erano interessati all’ex aeroplanino.

A questo punto – dando per vera la versione Samp, e non ci sarebbe motivo di dubitarne – gli scenari possibili che possono aver sbloccato la trattativa (perchè è evidente che una trattativa c’è stata nei giorni scorsi tra Fiorentina e Sampdoria) potrebbero essere due.

I Della Valle – come ventilato al momento dell’esonero di Zenga – potrebbero aver strappato alla Sampdoria una opzione per l’acquisto (in gennaio o in giugno) del centrocampista Soriano, considerato l’uomo giusto per sistemare la mediana Viola.

Ma può anche essere che i Della Valle abbiano considerato sufficiente quello che è un sostanziale declassamento di Montella che è passato in pochi mesi dalle ipotesi Milan e Napoli alla Sampdoria, senza nulla togliere al club blucerchiato gli obiettivi sono certamente diversi. Per questo avrebbero trovato un accordo direttamente col procuratore e l’allenatore, il che giustificherebbe le parole di Romei: “noi siamo estranei a questo rapporto”, ovvero, il rapporto si è chiuso su un tavolo a cui noi non c’eravamo.

 

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