Montepremi più ricco e offerta televisiva più varia. L’Europa League che inizia questa sera sembra una manifestazione nuova, rinnovata, dai contenuti più appetibili. Forse perchè in campo le italiane troveranno squadre interessanti come il Basilea (avversario della Fiorentina, protagonista in Champions negli ultimi anni) che peraltro ospiterà a maggio la finale nel suo stadio ed il Bruges (avversario del Napoli) retrocesso dalla Champions (battuto dal Manchester United).
La Lazio trova invece il Dnepr (finalista lo scorso anno) in una gara che ha anche retroscena geopolitici inquietanti, visto che Igor Kolomoisky, oligarca e banchiere è anche potente presidente del Dnipro. Kolomoisky figura come finanziatore del Dnipro1, 2000 mercenari provenienti da mezza Europa (Italia compresa) e 20000 riservisti imbevuti di ideologie nazifasciste organizzati e finanziati (costo: 10 milioni di euro)
Piatto più ricco, si diceva. A cui C&F ha già dedicato ampio risalto. Ma non è solo questione di soldi: con le inglesi in piena crisi (3 su 4 battute in Champions, due – West Ham e Southampton – già eliminate nei preliminari di Europa League) il tema ranking diventa sempre più interessante. E i risultati dello scorso anno suggeriscono grande concentrazione alle italiane.
Il montepremi stanziato dall’Uefa per il prossimo triennio è salito da 233 a 381 milioni; già arrivare alla fase a gironi è valso 2,4 milioni alle partecipanti, cui potrebbero aggiungersene 2,5 vincendo tutte le partite e il gruppo stesso; aggiudicarsi la coppa nella finale del St. Jakob di Basilea del 18 maggio 2016 potrebbe portare i guadagni totali, market pool televisivo compreso, a quasi 30 milioni, che è quanto si intasca, euro più euro meno, per accedere alla prima fase della Champions League.
Il ranking è invece qualcosa più che un risultato sportivo. Le italiane devono puntare forte perchè crescere nella classifica europea significa indirettamente arricchire i propri ricavi. Fare punti ranking significa ovviamente incassare di più nell’immediato dalle Coppe, e dietro l’angolo ci potrebbe essere il terzo posto assicurato in Champions. Al momento l’Italia qualifica tre squadre: due ai gironi e una ai play off della massima competizione, ma da quando la formula prevede di riservare alcuni posti alle squadre campioni le nostre sono sempre uscite con le ossa rotte dai preliminari venendo eliminate sempre tranne quando il Milan superò tre anni fa il PSV Eindhoven.
In tv ci sarà la novità della partita in chiaro su MTV. Apre Fiorentina – Basilea. Mentre le altre sfide saranno tutte trasmesse da Sky che detiene i diritti della competizione.