Sarà la tournée cinese, sarà che la corsa al Far East del calcio è ormai agguerritissima tra i club europei. Sta di fatto che nessuno vuole restare indietro: i grandi club puntano a portare il proprio marchio in Cina, chi con un viaggio, chi aprendo punti vendita. La fidelizzazione del tifoso cinese è al primo posto nei pensieri dei dirigenti di moltissime squadre europee. E persino di chi – apparentemente – non ne avrebbe bisogno, come il Real Madrid. I merenegues, primo club a sfondare il mezzo miliardo di euro di fatturato, guardano ad Oriente e lo portano anche in campo: la società di Florentino Perez ha ingaggiato con un contratto quinquennale l’ala cinese 18enne Lin Liangming del Guangzhou R&F FC (non il Guangzhou Evergrande che fu di Lippi e Cannavaro), pagandolo 300mila euro. Lin dovrebbe aggregarsi alla selezione Under 19 del Real, che disputerà la Youth League europea, prima di passare (se il suo livello lo permetterà) in prima squadra. Si tratta del primo calciatore cinese della storia del Real. Un acquisto probabilmente figlio del marketing più che della tecnica.

Ma di Lin si parla bene: nell’ultimo torneo U-19 che si è giocato in Slovacchia ad aprile, il ragazzo ha attirato su di sè le attenzioni di diverse squadre europee. Due di esse avrebbero anche formulato delle offerte per il ragazzo, che è dipinto come un esterno moderno, veloce e con un gran controllo di palla. Alla fine a metterlo sotto contratto è stato il club da 10 Champions League. Per l’ufficialità i blancos attendono l’inizio della tournée in Cina: giocheranno contro l’Inter il 27 luglio e tre giorni dopo affronteranno il Milan. Ma l’acquisto, che evidentemente porterebbe grande attenzione sul ragazzo (e sulla squadra) da parte del paese da 1,35 miliardi di abitanti, non fa parte dell‘accordo di collaborazione che il Real detiene a Guangzhou con l’Evergrande per le scuole calcio in Cina, dal momento che il club di provenienza di Lin Liangming è l’altra squadra della città.

Prosegue così, scrive il quotidiano filo-madrileno Marca, la politica del Real di acquistare alcuni tra i più giovani e promettenti ragazzi da tutto il mondo: da Odegaard, minorenne pagato quattro milioni allo Stromsgodset, a Marco Asensio, acquistato dal Maiorca per 3,9 milioni. E anche l’espansione in Cina, dopo il primo accordo di sponsorizzazione con Luyuan.