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Inter logo driver – L’Inter ha svelato anche la seconda maglia, per la stagione 2015/16. Una maglia che ha riservato una sorpresa a livello di sponsorship (benché qualche bozzetto fosse già circolato in rete): non ci sarà lo storico logo di Pirelli ma quello di un brand a lui legato, quello di Driver, ovvero la rete internazionale di gommisti in franchising legata all’azienda milanese.

Considerato che Pirelli è uno dei partner più longevi di un club di calcio (è legato all’Inter dal 1995/96), all’inizio bisogna farci l’occhio. Il logo della “p lunga” rsterà invece sulla prima maglia.

Un nuovo logo per creare brand awareness

Secondo quanto indicato nell’ultimo bilanciola sponsorizzazione di Pirelli per l’Inter ammonta a 13 milioni di euro, mentre altri 600mila euro sono stati versati dall’azienda della Bicocca nel capitale nerazzurro, partecipandone quindi all’aumento. Le parole di Marco Tronchetti Provera a Gr Parlamento lo scorso maggio avevano fatto scendere un po’ di gelo sul prolungamento dell’accordo, che scade al giugno 2016.

Questo marchio non sostituirà Pirelli, ma lavorerà insieme a Pirelli. Noi vogliamo fare capire proprio questo: Driver sarà al fianco di Pirelli, e anche per questo sulla prima maglia ci sarà sempre la storica scritta, mentre su quella da trasferta ci sarà, appunto, Driver” ha spiegato alla presentazione della maglia nel ritiro dell’Inter di Brunico Guido Maestri, Chief Marketing Operations Pirelli. Una decisione che lascia presagire che tra il club e l’azienda milanese possa tornare l’intenzione di estendere la partnership.

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La presentazione della seconda maglia dell’Inter al ritiro di Brunico (Foto Pirelli)

L’azienda, contattata da Calcio&Finanza, fa sapere che la questione del rinnovo di contratto e la scelta del doppio logo al momento sono slegate tra loro. Però quello di usare un logo diverso da quello della casa madre non è un passo da sottovalutare. Per la Pirelli, come spiegato a C&F, mettere il logo di Driver sulla maglia significa aumentare la brand awareness attorno alla propria rete internazionale di gommisti ed assistenza meccanica leggera, fatta di oltre 400 punti vendita in Italia. “La presenza del logo Driver sulla seconda maglia dell’Inter rientra nella strategia comunicativa a supporto dell’espansione della rete”, specifica Pirelli.

Lo scorso marzo, nel presentare bilancio ed obiettivi di Driver a Napoli, era emerso che la rete di franchising era risultato in crescita, con 21 nuove aperture nel 2014. E nel presentare la strategia 2015, il primo punto era rappresentato dall’adozione di misure per aumentare la notorietà del brand. Detto, fatto.

Dal logo in cinese a Driver

Entrambi i modelli della maglia nerazzurra si ispirano al passato. La prima, come spiegato dal club, è tagliata sul modello della maglia che l’Inter indossò nel 1990/91, anno in cui l’Inter vinse la Coppa Uefa. Un ritorno al passato, dopo il modello sperimentale dell’ultima stagione che vide la storica maglia nerazzurra disegnata come se fosse gessata”. Discorso molto simile per la seconda maglia, bianca e con una banda nerazzurra orizzontale che la attraversa all’altezza del petto, dove compare il logo di Driver. Anche questa si ispira al modello del 1990/91, ma anche alla seconda maglia che l’Inter usò nell’ultima grande stagione vincente, quella del Triplete (2009/10).

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Il logo Pirelli in ideogrammi cinesi, usato dall’Inter in finale di Supercoppa 2009/10 a Pechino

Non è la prima volta che la Pirelli compare sulla maglia nerazzurra con un logo differente dal solito, ma sempre legato all’azienda. L’ultimo esempio in ordine di tempo è quello dello scorso anno, quando sulla maglia del club comparve il logo “Pirelli Winter”. Nel 2006, in occasione della gara interna contro il Messina, fu invece il turno di PirelliFilm.com, l’iniziativa attraverso la quale l’azienda decise di produrre cortometraggi per diffondere la propria immagine a livello globale. Inoltre, più volte il logo della Pirelli è comparso scritto in ideogrammi cinesi: è successo nella finale di Supecoppa italiana 2009/10 giocata a Pechino, mentre l’esordio degli ideogrammi è datato ottobre 2005, giorno di Inter-Livorno.