Barcellona triplete social network – Che la finale di Champions sia una vero e proprio tesoro, lo dimostrano moltissimi dati, raccolti nei giorni attorno alla partita di Berlino da Calcio&Finanza: dai 9 milioni di euro in pubblicità, alla convinzione del board Blaugrana di poter sfondare il muro dei 600 milioni di euro di ricavi grazie ad una stagione in cui ha vinto tutto.

Ma il triplete del Barcellona va a rimpinguare altri numeri importanti: quelli dei social network. Il club, nel weekend dell’ultimo atto della “coppa dalle grandi orecchie”, ha fatto il botto in rete: secondo i dati diffusi da Google e ripresi dallo stesso Barcellona, sono stati 650mila i fan in più racimolati su tutti i principali canali social.

La vittoria del Triplete in rete

Solo nel fine settimana della finale di Champions League ,oltre 650 mila nuovi fan hanno agganciato almeno uno dei 41 profili legati al club. Google riferisce che durante la finale, il Barcellona ha dominato quasi tutte le ricerche correlate alla partita. La mappa generata dal motore di ricerca dipinge per lo più uno scenario in cui la Juventus si impone in alcuni paesi europei (Italia, Francia, Svizzera, Finlandia) e in Cile, paese d’origine di Arturo Vidal.

triplete barcellona social network mappa

Il 6 giugno, ovvero il giorno della finale, gli utenti unici che hanno visitato il sito web del Barcellona sono quadruplicati rispetto a quelli registrati nel corso della stagione 2014/15. Mentre i download ufficiali delle app sono risultate triplicate rispetto a un giorno normale. Non solo: accanto a Facebook, Twitter e Instagram, il club catalano ha rafforzato la presenza su Periscope, il nuovo canale social che ha permesso di trasmettere in diretta la festa dei giocatori dal prato dell’Olympiastadion.

Più di 28 milioni di utenti unici è transitato il giorno della finale nella pagina Facebook di dei catalani. Il post del video di Xavi che solleva la coppa è stato visto da oltre 43 milioni di persone ed gli utenti hanno schiacciato il tasto “play” più di 7,6 milioni di volte: di fatto, è stato il post più visto nella storia social del Barça. Altrettanto successo ha avuto l’attività del club sul suo profilo Instagram. Durante la giornata di Juventus-Barcellona sono state pubblicate 24 immagini, che sono valse in tutto 11 milioni di like. In tutto il week-end il profilo ha ottenuto 350mila nuovo fan.

triplete barcellona social network dati

Per quanto riguarda Twitter, gli oltre 1.400 cinguettii pubblicati negli 8 account del Barcellona hanno avuto un impatto di 76 milioni di impressions. Lo stesso grande impatto che si è verificato nel canale YouTube del club e ​​che, dal suo lancio nel 2006, il giorno dopo la finale ha registrato le visualizzazioni più alte della sua storia, con un totale di 2.331.484. Insomma, più di 3 milioni di minuti di consumo video.

Più fan sui social uguale più ricavi

Il Barcellona comanda su tutti, con i suoi 81,4 milioni di like su Facebook e 13,8 follower su Twitter. Un dato al quale contribuiscono i “magnifici 5” sul campo e in rete. Il brasiliano Neymar ha 92.614 fan sommati tra Facebook, Twitter e Instagram. Al secondo posto Messi (di poco) con 92.461 fan. Al terzo posto Iniesta con 38.778 fan. Al quarto Piqué con 31.212, quindi al quinto Luis Suarez con 20.984 fan. Come analizzato da Calcio&Finanza, sono loro che non a caso compaiono nella nuova campagna pubblicitaria di Qatar Airways, che ha staccato un assegno da 5 milioni di bonus per la vittoria in Champions in base all’attuale contratto, anche se il rinnovo da 60 milioni è in rampa di lancio.

Il caso di Qatar Airways spiega l’importanza dei social, usati dal Barcellona come veicolo per trasportare in giro per il mondo la propria immagine. Non è un caso che il club punti molto sul reparto digital: dai canali social, ad esempio, è possibile diventare fan del club, con accesso a video dei giocatori e promozioni per l’ingresso al museo e sconti sugli acquisti online dei prodotti ufficiali. Tutte strategie per rimpolpare ancora di più i ricavi commerciali, arrivati a 185 milioni di euro nel 2013/14 ma che promettono di essere più alti nel prossimo bilancio.