Stadio Dall’Ara – Il nuovo stadio Dall’Ara di Bologna potrebbe diventare realtà, ma non in tempi così brevi come si potrebbe pensare. Anche a noi di Calcio&Finanza risultava che il nuovo Stadio Dall’Ara potesse vedere la luce molto presto, come di fatto avrebbero voluto anche Saputo, Tacopina e il Bologna Calcio, ma il fattore economico sembra un ostacolo molto difficile da superare, più di quanto si credesse, per il club emiliano.

La Serie A di fatto non dovrebbe essere un problema, nonostante la battuta di arresto dopo il pari per 1-1 al Rigamonti di Brescia contro le Rondinelle della nuova era Profida Italia. I rossoblu sono probabilmente destinati a seguire il Carpi nel massimo campionato e, quindi, ha mettere in cassa tutto ciò che la Serie A concerne a livello di introiti tv e d’incassi di biglietteria, nonché di sponsorizzazioni. Ciononostante il Bologna potrebbe rischiare di giocare ancora nel “vecchio” stadio Dall’Ara. Il club emiliano dovrebbe sborsare, come confermato a Calcio&Finanza da Vision of Europe – la prima società a presentare un progetto di fattibilità per il nuovo stadio Dall’Ara – almeno 300-400 milioni di euro per mettere in piedi la nuova città dello sport del capoluogo emiliano. Soldi che il Bologna però non ha, dato che il bilancio al 30 giugno 2014 è stato chiuso con un segno negativo pari a circa 16 milioni di euro.

Sulla base di un andamento inerziale dei dati stessi, prescindendo quindi da eventuali nuove azioni da intraprendere, il Consiglio d’Amministrazione sottolinea che dal punto di vista finanziario, il deficit dell’esercizio può essere coperto dal versamento di quanto già sottoscritto in data 15 ottobre 2014 e dal recepimento di ulteriore finanza,
derivante da anticipi di crediti già presenti e da altre facilitazioni bancarie, rispettando altresì gli accordi già presi e sottoscritti con fornitori, agenti ed Agenzia delle Entrate. Dal punto di vista economico-patrimoniale, il Consiglio d’Amministrazione evidenzia che l’esercizio 2014/15, a seguito della retrocessione in Serie B della squadra con la correlativa riduzione dei ricavi, fa prevedere, sulla base del budget approvato, un risultato negativo di circa 10 milioni di Euro, che tengono conto delle componenti economiche già realizzate della campagna trasferimenti. Tale risultato determinerà un’evoluzione degli aggregati del patrimonio netto negativo, con un valore che a fine esercizio dovrebbe attestarsi sui 5 milioni di Euro. Pertanto il Consiglio d’Amministrazione ha quindi informato l’azionista della necessità di un ulteriore intervento di patrimonializzazione che sarà prevedibilmente necessario al fine di ottemperare alle normative civilistiche. A supporto quindi delle valutazioni che periodicamente saranno effettuate dal Consiglio di Amministrazione in merito alla capacità della società di proseguire la propria attività la nuova compagine azionaria ha confermato irrevocabilmente il suo impegno nei modi e nei termini che, secondo necessità, saranno indicati dal Consiglio d’Amministrazione almeno fino al termine dell’esercizio corrente ovvero al 30 giugno 2015“, si legge nel documento consultato da Calcio&Finanza.

Solo un finanziamento da parte di terze parti potrebbe consentire al Bologna si procedere nel suo progetto. Lo stadio Dall’Ara di Bologna dovrà, quindi, contare sull’appoggio economico del Credito Sportivo che, qualora il club rossoblù dovesse chiedere un mutuo per finanziare il proprio nuovo impianto, dovrebbe valutare la fattibilità dell’operazione finanziaria. Inoltre, Larry Smith Italia ha appena iniziato lo studio di fattibilità “territoriale”, un processo lungo e delicato, come confermato a Calcio&Finanza da Christian Recalcati, amministratore delegato dell’azienda leader nel Retail Real Estate, ma necessario per portare a compimento il grande sogno di Saputo & Co.