La crisi del Parma continua a tenere banco tra i vertici del calcio italiano. Carlo Tavecchio, Presidente della Figc, infatti, è intervenuto telefonicamente a Radio Parma (alla vigilia del Consiglio Federale che si terra’ domani a Roma) proprio sul caso del club gialloblù. E poi ci sono le parole di Massimo Gobbi, che ha ribadito impegno totale in aiuto di una società il cui futuro è ancora tutto da decifrare.

Il caso-Parma detonatore di un sistema da migliorare

Tavecchio ha sottolineato che qualcosa nel sistema deve essere rivisto e migliorato, al fine di evitare situazioni come quelle della società emiliana, dichiarata fallita solo una settimana fa: “Le linee guida su chi deve acquistare una societa’ sono gia’ state tracciate negli scorsi Consigli Federali, non ci saranno piu’ queste situazioni. Io non posso cambiare il mondo in una settimana, sono arrivato a settembre. Parma ha fatto da detonatore ad un sistema che dev’essere assolutamente migliorato“.

Tavecchio:”il debito del Parma può essere negoziato”

Tavecchio ha poi parlato del debito sportivo del Parma, vero e proprio scoglio da superare per chiunque volesse acquistare la società emiliana nell’asta fallimentare: “Puo’ essere negoziato, ma chi puo’ negoziarlo sono i beneficiari, non puo’ farlo la Figc. La maggior parte sono stipendi, erario, Inps. Il Siena concordo’ al 35%, le percentuali sono quelle“.

Interessato al Parma non solo il fondo canadese, dice Tavecchio

Il n°1 della Figc ha infine sottolineato che al Parma è interessato un fondo canadese, ma non solo: “Non c’e’ solo il fondo canadese, ci sono anche altri imprenditori che si sono informati. Il nocciolo della questione e’ il debito sportivo. Il fondo canadese e’ interessato a realizzare degli investimenti, ma vuole che ci siano anche imprenditori locali che diano solidarieta’ all’intervento”.

Ma sull’identità del fondo non si sbilancia: “Il nome? Non lo dico. C’e’ un’importante studio legale di Roma che sta portando avanti gli interessi del fondo. Ci sono anche altri imprenditori che per ora restano nell’anonimato. Mi sono visto con Giuseppe Corrado (amministratore delegato di The Space, il circuito di sale cinematografiche diffuso in tutta Italia). E’ venuto da me, e con onesta’ ha detto che intendeva occuparsi di quella che era la sua citta’. I 5 milioni di euro dalla Lega? Il Parma puo’ gia’ considerarli in cassaforte”.

Gobbi, comprensibile la rabbia verso chi ha distrutto il Parma

Penso sia comprensibile, c’e’ rabbia nei confronti di chi ha gestito la societa’ fino a portarla a questa situazione“. A dirlo è Massimo Gobbi, che poi aggiunge: “durante questa situazione abbiamo avuto piu’ confronti con loro, spiegando sempre le nostre ragioni. E’ comprensibile la loro voglia di combattere le istituzioni nel modo piu’ eclatante. Anche per noi la decisione di continuare a giocare non e’ stata immediata, si e’ discusso.

C’è impegno per provare a salvare il club

A dirlo è sempre il difensore del club gialloblù. “Giochiamo per salvare il Parma, chi ci lavora e soprattutto il settore giovanile che e’ il patrimonio piu’ grande. Sono qui da 5 anni e gli altri anni, a parte la scorsa stagione che e’ stata eccezionale, mi sono battuto alla morte per salvare la serie A, ora sto provando con gli altri a salvare il club. Continuando a giocare abbiamo ancora voce per provare a cambiare le norme e per salvare il Parma, facendolo partire dalla B