Il via libera definitivo all’ambizioso progetto del Tottenham di dotarsi di un nuovo, ultramoderno, impianto, è arrivato ieri: la Sheet Metal Archway Ltd infatti, in causa da tempo con il club londinese, dopo aver perso la causa all’Alta Corte, ha deciso di rinunciare all’impugnazione della sentenza.

A rischio un progetto da 400 milioni

Una grande notizia, questa, per il Tottenham perché la piccola azienda a conduzione familiare, nonostante tutto, si era rivelata un osso durissimo  e un vero e proprio ostacolo ai propositi di ristrutturazione del White Hart Lane: un progetto dal valore complessivo di ben 400 milioni di sterline, perché in ballo, oltre all’aumento della capacità dell’impianto (da 36.000 a 52.000 posti), vi è la costruzione di un quartiere residenziale e di un’area destinata al commerciale e al tempo libero.

Il terreno adiacente allo stadio oggetto della disputa

Oggetto della disputa, il terreno adiacente allo stadio del Tottenham, nel quale si svolgono, da qualche decennio, le attività della ferramenta e senza il quale era impossibile procedere alla realizzazione dell’opera.

Finora, la Sheet Metal Works, aveva rifiutato qualsiasi proposta di acquisto da parte del club, intraprendendo poi un’azione legale che non pochi affanni ha creato ai proprietari degli Spurs. Fino a ieri, quando, in un comunicato ufficiale, i proprietari dell’attività commerciale hanno dichiarato che “siamo sempre stati disposti a negoziare con il club in maniera ragionevole e corretta“.

Il termine ai lavori è previsto per la stagione 2018-19: per il Tottenham, il nuovo stadio avrà un ruolo determinante per dare impulso ad una crescita significativa dei ricavi.

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