Il sogno del Tottenham di avere uno stadio nuovo di zecca, ultramoderno e con una capacità disponibile di 56.000 posti, potrebbe finire sul più bello. All’Alta Corte infatti è arrivata il piccolo negozio di ferramenta Sheet Metal Works Archway che ha chiesto l’annullamento di un ordine di acquisto (CPO) ritenuto illegale perchè strumentalizzato per forzare l’avvio dei lavori. Se la proposta venisse accolta, per il Tottenham sarebbe un duro colpo: un progetto da 400 milioni di sterline finirebbe infatti per essere accantonato e il piano business della società costretto a dover trovare nuovi vie per fare reddito.

Disputa tra gli Spurs e la Sheet Metal Works

La disputa tra gli Spurs e la Sheet Metal Works, sul piano di valorizzazione del territorio, dura da ben dieci anni: il club vorrebbe infatti sfruttare l’area nella quale la Archway svolge le sue attività, a un passo dal White Hart Lane, per la costruzione dell’impianto. Lo stadio, nelle intenzioni dei vertici del club londinese, dovrebbe esser pronto per la stagione 2018-19: tuttavia, l’ordine emesso dalla London Borough of Haringey nel marzo del 2012 e confermato dalla Segreteria della Comunità nel luglio dello scorso anno, è stato impugnato dalla compagnia davanti al giudice in quanto sarebbero state prodotte alcune modifiche sostanziali all’atto, tali da renderlo invalido: in particolare l’incremento della capacità dello stadio di altre 5000 unità. Il Tottenham ha già preso accordi con la compagnia di costruzioni M.Anderson Construction, l’impresa che dovrebbe curare la costruzione della struttura (se dovesse sbloccarsi la situazione), con un contratto da ben 65 milioni di euro. Tuttavia, senza la firma della Sheet Metal Works, l’impianto è e rimane un miraggio. A complicare ulteriormente la situazione poi, l’incendio nella notte tra lunedì e martedì (che Scotland Yard non esclude sia di origine dolosa) subito proprio dal negozio che non vuole piegarsi e ha rifiutato finora ogni proposta d’acquisto del club del Nord di Londra.

Un progetto che non coinvolge solo lo stadio

Un progetto di vasta portata: oltre allo stadio, sarebbe prevista una riqualificazione dell’area con un quartiere residenziale da 900 unità divise in 5 blocchi, 60.000 metri quadri di spazio destinati allo sviluppo commerciale, un centro medico e 30.000 metri destinati ad attività per il tempo libero (palestre). Per questo sarebbero in corso dei colloqui tra il Tottenham e l’Haringey Council che vedrebbe coinvolti anche alti esponenti del governo tra i quali lo UK Trade and Investment and HM Treasury, la Greater London Authority e i responsabili di Transport for London.