Silvio Berlusconi non vorrebbe cedere l’intero pacchetto di maggioranza del Milan alla cordata thailandese che fa capo a Bee Taechaubol e, come ha scritto C&F proprio oggi, sarebbe intenzionato a cederne solo una quota: si parla infatti del 25%, altrimenti la trattativa sarebbe destinata a concludersi con un nulla di fatto. A condurre le operazioni è Alessandro Franzosi, direttore corporate finance & business development di Fininvest, insieme all’amministratore delegato della holding Pasquale Cannatelli.

Chi è Alessandro Franzosi

Alessandro Franzosi è dunque una figura chiave nel percorso che dovrà “internazionalizzare” il Milan con il possibile ingresso in società di nuovi investitori stranieri. Un uomo dal curriculum importante. E’ stato voluto nel gruppo Fininvest da Marina Berlusconi, che lo ha prelevato dalla banca francese Société Generale, dove, dal 2010, era alla guida dell’investment banking.  Franzosi, nato a Milano nel 1964, prima dell’incarico nella banca francese, è stato Managing Director nel team di M&A di Morgan Stanley a Milano.

Il manager, che si occupa principalmente di gestire l’aspetto legato alla pianificazione strategica, M&A e business development, è entrato in Fininvest due anni fa. O meglio vi è rientrato. Franzosi ha infatti iniziato la sua carriera nel 1990 proprio nella holding della famiglia Berlusconi come analista di pianificazione strategica. In seguito, nel 1994, è stato trasferito al dipartimento di corporate development per occuparsi di operazioni di M&A e, in generale, di iniziative tese allo sviluppo del gruppo Fininvest.

Dal 1995 al 1997 ha invece ricoperto il ruolo di direttore finanziario della divisione internet e multimediale di Olivetti Telemedia. Ha passato i due anni successivi nel dipartimento di M&A di Banca Imi dedicato al settore Media e Telecom. Nel 1999 è entrato come associate nel team di M&A di Morgan Stanley per essere promosso a Managing Director dopo 5 anni, per poi passare a Societe Generale.