Michel Platini ha parlato in una lunga intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport”. Lo ha fatto toccando tanti temi, soprattutto personali, e partendo dagli ultimi anni della sua vita: «Sto bene, sto riscoprendo la vita di una persona normale. Adesso che il pm ha riconosciuto che non ho fatto niente, non sono un corrotto, non ho rubato, non sono quello che dicevano quei buffoni della commissione etica, mi sento un altro. E andrò al contrattacco».
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Platini: «Ho visto la faccia nera del calcio»
Non sono stati tempi facili per l’ex numero uno della Uefa, che adesso attacca: «Ho visto la faccia nera del calcio. Non me l’aspettavo. Ero entrato in politica per far sviluppare il pallone, per far giocare i bimbi, non per difendermi. Non c’è niente che non rifarei. Per me erano tutte cose giuste. Si sono complicate quando Blatter, al Congresso Uefa di Parigi, ha detto: “È la mia ultima elezione, votatemi”. L’Esecutivo ha aggiunto: “Tra 4 anni sarà il turno di Platini”».
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Contro il Var e la nuova Champions
Poi Platini passa a temi di stretta attualità, partendo dalle battaglie di Ceferin, come la concentrazione di fuoriclasse: «Ma non è colpa della Champions, è colpa del sistema trasferimenti della Fifa. La Champions non ha fatto arricchire Juve e Real, ma i giocatori di Juve e Real e i loro agenti». Poi prosegue sul discorso del fair play finanziario: «Era utile e andava fatto. Ho salvato il calcio dal fallimento. Non se ne può fare a meno».
Ovviamente impossibile tralasciare il discorso Var: «Sono sempre stato nemico della moviola. Oggi più di prima. L’avevo detto a Blatter: “Una volta che cominci non sai dove finisci”. Ti fermi per tutto. Rivedi tutto. Nessun guardalinee solleverà più una bandierina. Il problema sono gli arbitri scarsi e la loro formazione».
Platini: «Non tornerò mai alla Juve»
Chiusura dedicata alla nuova Champions e alla Juventus: «Non mi piace l’idea che una squadra non campione possa vincere la Champions, non mi piaceva già nel 1992, ma poi da presidente ho dovuto accettarla anch’io. Spesso non puoi opporti al sistema. Io alla Juve? Non succederà mai, perché non ritorno dove sono stato. E poi perde tante finali…».