Vincenzo Novari si tira fuori dalla corsa per il nuovo amministratore delegato della Lega Serie A.
L’ex amministratore delegato di 3 Italia, considerato da più fonti uno dei favoriti per il ruolo di ad (carica istituita con il nuovo statuto approvato dall’assemblea di Lega), ha confermato con un tweet di non ritenersi disponibile per una propria candidatura.
Ringrazio quanti hanno pensato a me per un ruolo così importante in #LegaSerieA ma nell’attuale situazione non ritengo di rendermi disponibile.
— Vincenzo Novari (@VincenzoNovari) November 16, 2017
Si auto-esclude così dalla corsa uno dei contendenti alla poltrona di amministratore delegato. Secondo quanto rioporta Milano Finanza, Novari faceva parte di una short list di Egon Zehnder insieme a Marzio Perrelli, ceo di Hsbc Italia, e la new entry Marco Brunelli, attuale dg della stessa Lega.

Fuori dai giochi sarebbero quindi i vari Luigi De Siervo (attuale ad di Infront), Antonio Campo dall’Orto (ex dg Rai), Tom Mockridge (ex numero uno di Sky Italia, oggi alla guida di Virgin Media), Alessandro Araimo (executive vice-presidente e general manager di Discovery Italia), e Matteo Mammì (responsabile dei diritti sportivi di Sky).
Quella di amministratore delegato, almeno secondo i principi che hanno ispirato il nuovo statuto della Serie A, dovrebbe essere una figura chiave nella nuova governance della Lega Calcio.
L’amministratore delegato si occuperà a tempo pieno della Lega e avrà competenze sulle strategie, dai diritti tv (anche se probabilmente entrerà in carica con l’asta per i diritti del triennio 2018-2021 ormai avviata) allo sviluppo commerciale, oltre che dell’ordinaria amministrazione.