UEFA tramite l’agenzia Team, responsabile per la commercializzazione dei diritti televisivi per conto della federazione europea, ha lanciato negli scorsi giorni l’offerta nel mercato spagnolo per l’assegnazione dei diritti televisivi nel periodo 2018-2021.
Come noto il triennio vedrà la Spagna presente con quattro squadre garantite nei gironi (non si dovrà passare dai preliminari, anche se nello scorso triennio nessun club iberico ha fallito l’obiettivo).
Anche quello spagnolo, come quello italiano, inglese, tedesco e in un certo senso pure francese, fa parte dei mercati chiave per la prossima competizione.
E l’UEFA è intenzionata a bissare l’obiettivo della crescita già centrato per quanto riguarda il mercato inglese grazie al rinnovo record di Bt Sport.
Secondo fonti riprese dalla stampa spagnola, l’UEFA vorrebbe ottenere un importo superiore a 200 milioni di € l’anno dei ricavi televisivi. Va ricordato a tal proposito che l’Italia si è aggiudicata l’ultimo triennio pagando 220 milioni di euro l’anno.
Attualmente, le emittenti spagnoli stanno pagando € 165 milioni all’anno. Bein Sport investe da sola un budget di € 110 milioni a stagione.
Sarà possibile centrare l’obiettivo dichiarato del +30%?
Decisiva in questo senso sarà la definizione dei nuovi slot, ovvero la possibilità di guardare più partite visto che dal 2018 si giocherà su due fasce orarie, alle 19 e alle 21.
Ma il mercato spagnolo è complesso da capire. Recentemente, l’UEFA ha ottenuto un risultato insoddisfacente nella commercializzazione di diritti televisivi per EURO 2016. Inizialmente venivano richiesti 70 milioni per le emittenti spagnole, ma alla fine l’accordo è stato inferiore alla metà, con soli 30 milioni di euro incassati.
A questo punto sono due i fronti aperti. Oltre a quello spagnolo c’è pure il francese, con l’offerta lanciata in marzo. Un mercato, quest’ultimo, sul quale i timori sono inferiori e dove una possibile alleanza Canal Plus – Orange dovrebbe garantire il raggiungimento degli obiettivi.
Rimane aperto invece il nodo Italia. Si procederà probabilmente in estate, per quello che al momento viene considerato il mercato più problematico. Non a caso l’allargamento a 4 squadre è stato fatto soprattutto per incentivare le televisioni a continuare a credere sulla competizione aumentando l’offerta che nell’ultimo triennio aveva visto prevalere Mediaset Premium.