È ufficiale: Francesco Massini è il nuovo presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA). Le elezioni si sono tenute ieri sabato 10 ottobre a Roma, con la prima convocazione alle ore 8.30 e la seconda alle 9.30. L’Assemblea si è svolta con modalità a distanza e voto elettronico on line. Alla votazione avevano diritto 950 associati (11 dirigenti benemeriti, 206 presidenti di sezione, 733 delegati).
L’ex vicepresidente vicario ha vinto il ballottaggio contro Carlo Pacifici ottenendo il 50,55% dei voti, contro il 48,36% dello sfidante. Il risultato è stato ottenuto togliendo le schede bianche, ovvero 10, pari all’1,1%. Il terzo candidato, Narciso Pisacreta, era stato escluso al primo turno.
Massini non ha vinto di tanto: su 912 votanti, il nuovo Presidente ha raccolto appena 20 preferenze in più rispetto a Pacifici. La sua elezione rappresenta una scelta di continuità per l’AIA, dopo la decadenza di Antonio Zappi, di cui Massini aveva già preso il posto alla guida dell’associazione. L’Aia ha scelto dunque di promuovere l’ex vice presidente e vicario.
«Mi sento un operaio dell’Aia e il successo di pochi voti rende tutto ancora più bello perché esalta i valori dello sport», le parole del nuovo presidente. «L’associazione non è mia – ha aggiunto -, ma di tutti».
Massini ha poi spiegato la sua posizione sul futuro dell’associazione: «L’Aia non aveva bisogno di pacificazione, ma aveva bisogno di essere liberata dalle correnti politiche. Lo abbiamo fatto e la direzione tecnica ci dà quella garanzia. Dobbiamo saper dare la linea affinché tutto ciò avvenga».
Il nuovo presidente ha definito leale il confronto con gli altri candidati e ha sottolineato la necessità di riportare tranquillità nel mondo arbitrale: «Ci siamo confrontati sui temi dell’associazione che ha bisogno di tranquillità per uscire dalla situazione nella quale siamo finiti. Il nostro è un percorso chiaro e netto quello che abbiamo davanti. Ci sono tante cose da fare».
Il mandato di Massini durerà due anni, fino al 2028. Tra i temi principali ci sono l’autonomia dell’AIA, il professionismo arbitrale e la necessità di «unire un mondo che per troppo tempo è stato diviso». Il nuovo presidente è favorevole anche all’utilizzo della tecnologia, a condizione che l’arbitro resti al centro delle decisioni. La nuova squadra sarà composta da Michele Affinito, vicepresidente vicario, e Francesco Carrieri, vicepresidente.
Per quanto riguarda le macroregioni, sono stati eletti Mario Carrozzini per il Nord, Tiziano Reni per il Centro e Marcello Terzo per il Sud. Per gli altri componenti, invece, i nomi sono Marinella Caissutti per il Nord, Valentina Finzi per il Centro e Valentina Garoffolo per il Sud.
Malagò si congratula con Massini
Dopo l’elezione sono arrivati anche i complimenti di Giovanni Malagò. Il commissario della FIGC, che ha sottolineato l’importanza di un cambiamento nel mondo arbitrale.
«Si apre una nuova fase – le parole di Malagò -, che auspichiamo possa essere caratterizzata da stabilità e da un dialogo costruttivo e costante, in piena sinergia con tutte le componenti della Figc. Gli arbitri rappresentano un presidio fondamentale di rispetto delle regole, e come tali vanno tutelati, valorizzati e sostenuti nel loro ruolo essenziale per il calcio italiano».