La Roma vince in Tribunale su Petrachi: definitivo il licenziamento dell'ex Ds

La vicenda si riferisce al 2020 quando il rapporto fra le parti si interruppe nonostante un accordo valido fino a giugno 2022.

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Gianluca Petrachi (Nicolo Campo / Insidefoto)

Il contenzioso fra la Roma e il suo direttore sportivo Gianluca Petrachi si chiude in Cassazione con la vittoria del club giallorosso. A riportarlo è l’edizione odierna de Il Tempo.

I magistrati con la loro decisione hanno quindi reso definitivo il licenziamento avvenuto nel luglio 2020. Si chiude così un lungo contenzioso, originato dalla brusca interruzione di un rapporto di lavoro che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto essere lungo e proficuo. Infatti, la Roma aveva fatto firmare a Petrachi un contratto di tre anni fino a giugno 2022 come direttore sportivo con oneri professionali rilevanti, soprattutto sul fronte della gestione del calciomercato, e con onori economici corposi, ossia una retribuzione fissa pari a 2,2 milioni di euro a stagione.

Il rapporto è però durato una sola stagione. Fatale per Petrachi è stato l’invio, a metà giugno 2020, di un messaggio all’allora presidente della Roma, James Pallotta, definito, proprio in quel messaggio, «un piccolo uomo». In aggiunta, poi, Petrachi scrisse anche a Pallotta di «avere sperato di non fargli rubare i soldi, come in tanti avevano fatto». Per i giudici il messaggio scritto da Petrachi conteneva «insulti gravissimi» che alludevano «a gravi reati commessi da una intera dirigenza». E per questo il licenziamento della Roma è stato giudicato legittimo.