Scontri durante Torino-Juventus: emessi 22 Daspo per gli ultras

I fatti si riferiscono all’ultima giornata dello scorso campionato.

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(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Arrivano provvedimenti per gli scontri avvenuti prima del derby tra Torino e Juventus dello scorso 24 maggio. Il questore di Torino, Massimo Gambino, ha disposto 22 Daspo nei confronti di altrettanti ultras, identificati dagli investigatori dopo i disordini allo stadio Olimpico Grande Torino.

I provvedimenti hanno colpito soprattutto la tifoseria bianconera. Sono infatti 19 i tifosi della Juventus coinvolti, contro i tre sostenitori granata. Per 19 persone è stato disposto il divieto di accesso alle manifestazioni sportive senza ulteriori prescrizioni, mentre per altre tre è previsto anche l’obbligo di firma.

Per i tifosi bianconeri, 17 provvedimenti prevedono il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per un periodo che va dai tre ai cinque anni. Gli altri due Daspo dureranno sette anni e includeranno cinque anni di obbligo di firma. Entrambi riguardano soggetti già recidivi. Per i tifosi granata invece sono stati disposti due Daspo di tre anni e uno di sette anni, accompagnato da cinque anni di obbligo di firma. Nel caso di Daspo con obbligo di firma, la legge prevede che esso venga convalidato da un giudice entro 48 ore dalla notifica.

I fatti risalgono all’ultima giornata di Serie A della stagione 2025/2026. Il 24 maggio, prima di Torino-Juventus, si verificarono scontri tra tifosi e forze dell’ordine, con il lancio di diversi oggetti e l’intervento della polizia. Un tifoso juventino rimase gravemente ferito e venne trasportato in ospedale. La tensione prepartita ebbe conseguenze anche sul campo, infatti il calcio d’inizio venne posticipato di un’ora, dalle 20.45 alle 21.45 in seguito a proteste della tifoseria bianconera.

Nonostante la tensione, la partita si giocò e terminò 2-2. La Juventus andò in vantaggio due volte con Dusan Vlahovic, autore di una doppietta, ma il Torino riuscì a rimontare con le reti di Cesare Casadei e Che Adams.