Diritti tv: mentre la Serie A attende il nuovo bando, in Spagna Telefónica investe oltre 1,6 miliardi per la Liga

La compagnia telefonica ha rinnovato l’intesa per distribuire il pacchetto di sfide di DAZN dal 2027/28 al 2031/32. La Serie A intanto si prepara alla gara per il nuovo ciclo.

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(Foto: Angel Martinez/Getty Images)

Mentre la Serie A si prepara dare forma alla gara per il nuovo ciclo quinquennale dei diritti tv 2029-20234, in Spagna Telefónica Audiovisual Digital (società responsabile della gestione, produzione e distribuzione dei contenuti televisivi) continua a puntare sulla Liga spagnola. La compagnia telefonica – uno dei principali operatori in Spagna e in America Latina – ha infatti stretto un accorto con DAZN per mantenere i diritti del massimo campionato spagnolo.

Nel dettaglio, si ratta di un accordo quinquennale a partire dalla stagione 2027/28 fino alla stagione 2031/32, con un investimento complessivo pari a 1,65 miliardi di euro (330 milioni all’anno). L’accordo permetterà a Moviestar +, la principale piattaforma di streaming e pay-TV in Spagna controllata proprio da Telefonica, di trasmettere cinque partite per giornata, durante tutte le 38 giornate di campionato.

 

Il rinnovo dell’accordo rappresenta un aumento significativo rispetto al ciclo precedente. Prima Telefonica pagava infatti 280 milioni di euro all’anno, mentre a partire dalla prossima stagione il totale aumenterà dal 17,5%, arrivando a 330 milioni. L’accordo fa parte del nuovo ciclo di diritti della Liga, valido dal 2027 al 2032. In totale, i diritti del campionato spagnolo valgono 6,135 miliardi di euro, 9% in più rispetto al periodo precedente.

Per i diritti destinati solamente al pubblico domestico, il valore è di 5,25 miliardi di euro, circa 1,05 miliardi a stagione, il 6% in più rispetto al ciclo 2022-2027. Telefónica non investe soltanto nella Liga. L’azienda spagnola ha infatti acquistato anche i diritti UEFA fino al 2031, per un investimento complessivo di 1,46 miliardi di euro. Il nuovo contatto permetterà a Moviestar + di trasmettere Champions League, Europe League e Conference League.

E in Italia? La Serie A prepara il prossimo ciclo

Alla luce della concorrenza degli altri campionati europei, la gara per i diritti della Serie A rappresenta uno dei temi centrali del cacio italiano.

L’attuale ciclo dei diritti domestici vede DAZN come principale operatore fino alla stagione 2028/29 (tutte le sfide sono visibili sulla piattaforma), con Sky in co-esclusiva con 3 partite su 10 a giornata. L’attuale accordo vale ancora per tre stagioni, compresa quella attuale, e porta circa 900 milioni di euro all’anno nelle casse del calcio italiano: 700 milioni da DAZN e 200 da Sky.

Per il prossimo ciclo (dal 2029/30 al 2033/34), le linee guida sono al vaglio delle Authority, con Antitrust e Agcom che hanno già avviato le opportune verifiche. Alcune cose non cambieranno. Resterà anche nel prossimo ciclo la no-single-buyer rule, quindi nessun operatore potrà avere in esclusiva tutte le partite. Tra i possibili interessati alla co-esclusiva ci sono invece Amazon, Netflix, Disney e Paramount.

Per quanto riguarda invece i diritti esteri, il progetto punta a massimizzare i ricavi. Oggi i diritti internazionali portano circa 250 milioni di euro all’anno. L’obbiettivo è quello di portare i ricavi audiovisivi internazionali a quota 500 milioni di euro a stagione. Per questo la lega ha affidato a JP Morgan un lavoro di analisi e sviluppo delle strategie. Lo scopo è costruire un piano capace di aumentare i ricavi internazionali e trasformare questi obiettivi in numeri concreti con il nuovo ciclo 2029-2034.