Ducati cambia proprietà? Volkswagen valuta la cessione del marchio

Lo storico marchio motociclistico italiano rientra infatti tra le circa 600 attività oggetto di valutazione sulle oltre 2.000 partecipazioni e asset riconducibili al gruppo.

Volkswagen cessione Ducati
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Volkswagen potrebbe mettere in vendita Ducati nell’ambito del processo di revisione del proprio portafoglio avviato dal colosso automobilistico tedesco. Lo storico marchio motociclistico italiano, controllato attraverso Audi, rientra infatti tra le circa 600 attività oggetto di valutazione sulle oltre 2.000 partecipazioni e asset riconducibili al gruppo.

A confermare che anche Ducati è entrata nel perimetro dell’analisi è stato Gernot Döllner, amministratore delegato di Audi, secondo quanto riportato da Bloomberg. Al momento, tuttavia, non è stata presa alcuna decisione definitiva. «All’interno del Gruppo Volkswagen ci impegniamo a una gestione del portafoglio disciplinata e responsabile», ha spiegato Döllner. «Nell’ambito del processo di valutazione parleremo anche di Ducati, ma non è stata ancora presa alcuna decisione».

La revisione del portafoglio di Volkswagen

Il dossier si inserisce in un più ampio piano di ristrutturazione con il quale Volkswagen punta a semplificare la propria struttura e migliorare la competitività. Il consiglio di sorveglianza del gruppo ha recentemente approvato un progetto che dovrebbe portare a una riduzione di circa un terzo del portafoglio complessivo di attività e partecipazioni.

Una strategia che ha già prodotto alcune operazioni rilevanti. A giugno Volkswagen ha infatti raggiunto un accordo per la cessione del 51% di Everllence, società attiva nella produzione di motori navali, attraverso un’operazione destinata a generare circa 7,4 miliardi di euro. Anche Ducati potrebbe quindi rientrare nel processo di razionalizzazione, nonostante il valore industriale e soprattutto simbolico del marchio per il gruppo tedesco.

Audi acquisì Ducati nel 2012, durante la gestione Volkswagen fortemente influenzata da Ferdinand Piëch, grande appassionato di motociclette e principale sostenitore dell’operazione. Lo stesso Piëch entrò successivamente anche nel consiglio di amministrazione dell’azienda di Borgo Panigale. Oggi Ducati vende circa 50mila motociclette all’anno e nell’ultimo esercizio ha generato 925 milioni di euro di ricavi, con un utile operativo di 52 milioni.

Numeri che equivalgono a un margine operativo di circa il 5,6%, sensibilmente inferiore rispetto all’obiettivo del 9% fissato dall’amministratore delegato di Volkswagen Oliver Blume per il gruppo entro il 2030. Proprio la redditività potrebbe rappresentare uno degli elementi presi in considerazione nell’ambito della revisione del portafoglio, anche se Ducati resta uno dei marchi motociclistici più riconoscibili e prestigiosi a livello mondiale.

Il precedente del 2017 sull’ipotesi di cessione

Non sarebbe peraltro la prima volta che Volkswagen prende in considerazione una cessione del marchio italiano. Una possibilità era stata studiata già nel 2017, appena cinque anni dopo l’acquisizione da parte di Audi. In quell’occasione l’operazione non arrivò però a conclusione, anche a causa della forte opposizione dei sindacati tedeschi.

Da allora Ducati ha ulteriormente rafforzato il proprio posizionamento, anche grazie ai risultati ottenuti nelle competizioni. In particolare, il costruttore italiano ha conquistato sei titoli mondiali costruttori consecutivi in MotoGP dal 2020, diventando il riferimento tecnico della principale categoria del motociclismo internazionale.

I successi sportivi hanno contribuito anche a consolidare il valore del brand, costruendo attorno a Ducati una comunità globale di appassionati – i Ducatisti – e un posizionamento premium che, per riconoscibilità e legame con il motorsport, viene spesso accostato a quello della Ferrari nel mondo dell’automobile.

Una decisione dal forte valore simbolico

Un’eventuale vendita avrebbe anche un peso particolare per la famiglia Porsche-Piëch, azionista di riferimento del gruppo Volkswagen attraverso Porsche SE. Fu proprio Ferdinand Piëch a spingere personalmente per portare Ducati nel perimetro del gruppo nel 2012. Una cessione rappresenterebbe quindi anche la fine di una delle operazioni maggiormente legate alla sua visione industriale.

Per il momento, comunque, Ducati resta soltanto una delle attività oggetto della revisione e Volkswagen non ha ancora avviato formalmente un processo di vendita. La valutazione rientra però in una trasformazione più ampia del gruppo, chiamato a ridurre la complessità, aumentare l’efficienza e concentrare risorse sulle attività considerate maggiormente strategiche e redditizie. Ed è proprio all’interno di questo processo che, a quattordici anni dall’ingresso nel gruppo Audi, il futuro di Ducati torna nuovamente sul tavolo.