La FIFA snobba le accuse e avanza con il suo piano: «Nessuno sta vendendo il calcio»

Il massimo organo del calcio mondiale, presieduto da Gianni Infantino, continua nel suo percorso di valutazione della FIFA Forward Enterprise.

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Gianni Infantino (Foto: Carl Recine/Getty Images)

Dopo aver pubblicato un vero e proprio vademecum sul sito ufficiale con l’obiettivo di rispondere alla domande più frequenti sul proprio piano commerciale, la FIFA ha pubblicato un’ulteriore nota, con toni decisamente diversi, per rispondere punto su punto alle numerose critiche arrivate nelle ultime ore dal mondo del calcio, e non solo.

Nel comunicato diramato questa mattina, la FIFA ha voluto fornire alcuni chiarimenti, respingendo le accuse mosse in questi giorni. L’organo di governo del calcio mondiale ha riconosciuto le preoccupazioni espresse pubblicamente, ribadendo il proprio impegno a una consultazione aperta e democratica e accusando addirittura i media di avere fornito informazioni errate.

«Abbiamo ascoltato i commenti forniti dalle rispettive confederazioni in relazione alla proposta di istituzione della FIFA Forward Enterprise (FFE) – si legge nella nota FIFA – e desideriamo affrontare le questioni emerse dopo le prime notizie apparse sui media martedì. Rispettiamo i commenti e le preoccupazioni espressi pubblicamente e ribadiamo il nostro impegno a una consultazione aperta e democratica. Il processo di consultazione che avevamo programmato è stato interrotto da informazioni errate diffuse dai media. Proseguiremo con questo processo di consultazione per garantire che ogni Federazione affiliata abbia la possibilità di esprimere il proprio voto sulla base dei fatti»

«FFE è stata proposta esclusivamente per garantire che tutte le Federazioni affiliate alla FIFA abbiano l’opportunità di assumere una partecipazione significativa nell’opportunità commerciale del calcio nei rispettivi Paesi e che ciò non avvenga a discapito né dello spirito né della governance della FIFA o del calcio stesso. Nessuno sta vendendo il calcio. Non è qualcosa che la FIFA prenderebbe mai in considerazione. Tutti hanno il diritto di esprimere la propria opposizione e di chiedere ulteriori chiarimenti, ma nessuna singola entità può affermare di rappresentare tutte le 211 Federazioni affiliate nel mondo. Ogni Federazione affiliata dovrebbe poter esaminare la proposta e avere voce in capitolo nel plasmare il proprio futuro. Questi sono i principi democratici della FIFA».

Nella nota poi viene spiegato il funzionamento della FFE, qualora fosse approvato dalle federazioni nazionali e dal Consiglio FIFA:

  • FFE trasferirebbe le attività commerciali e operative relative all’organizzazione degli eventi della FIFA in una società controllata che la FIFA possederebbe e controllerebbe in modo permanente.
  • Il valore commerciale creato sarebbe condiviso tra tutte le 211 Federazioni affiliate, consentendo a ciascuna di effettuare investimenti significativi nel calcio nei rispettivi Paesi.
  • In base alla proposta, ogni Federazione affiliata riceverebbe 20 milioni di dollari di finanziamenti per lo sviluppo attraverso il programma FIFA Forward nei prossimi quattro anni (2027-2030), indipendentemente dal proprio sostegno individuale.
  • Questo aumento dei finanziamenti deriverebbe dai ricavi aggiuntivi generati da FFE attraverso una gestione più efficace delle operazioni commerciali della FIFA, a beneficio di tutte le Federazioni affiliate.
  • Il FIFA Fast Forward Programme è un finanziamento straordinario per lo sviluppo pari ad ulteriori 20 milioni di dollari per ogni Federazione affiliata. La partecipazione sarebbe completamente volontaria per tutte le Federazioni affiliate qualora la proposta FFE venisse approvata e sarebbe finanziata tramite investimenti esterni, senza cedere il controllo né modificare in alcun modo la struttura di governance della FIFA
  • Senza il sostegno della maggioranza delle Federazioni affiliate, le attività commerciali della FIFA rimarrebbero invariate. FFE non verrebbe istituita

«Questi elementi rappresentano il punto di partenza del processo di consultazione e sono aperti alla discussione nell’ambito di tale processo. Ciò può includere l’approvazione, il rigetto o la modifica, integralmente o singolarmente, di ciascun elemento. Questi principi sono alla base della proposta FFE: finanziamenti allo sviluppo senza precedenti, una reale partecipazione globale alle opportunità commerciali del nostro sport e la piena autodeterminazione attraverso un processo democratico per tutte le Federazioni affiliate», ha concluso la nota FIFA.

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