Il nuovo piano commerciale della FIFA presieduta da Gianni Infantino sta attirando sempre più critiche dal mondo calcistico e non solo. E in queste ore – mentre la UEFA ha deciso di minacciare il boicottaggio della Coppa del Mondo – il massimo organo del calcio mondiale ha pubblicato sul proprio sito ufficiale una guida ufficiale, con una serie di risposte alle domande ritenute chiave, per spiegare nel dettaglio di cosa si tratta e di cosa si occuperebbe la FIFA Forward Enterprise (FFE), la società che nelle intenzioni accoglierà tutti i ricavi commerciali con una quota del 20% aperta a investitori privati. Percentuale confermata dalla stessa FIFA con i potenziali ricavi che servirebbero per finanziare specifici progetti di sviluppo, esclusivamente nelle federazioni affiliate che ne faranno richiesta. La FIFA conserverebbe quindi una quota di controllo pari all’80%.
Nel documento, la FIFA specifica inizialmente come la FFE debba essere approvata dalle Federazioni affiliate e dal Consiglio FIFA al termine del processo di consultazione avviato il 28 luglio 2026. Proprio per questo, la nuova struttura non è ancora stata costituita. La FFE sarà una società controllata e interamente posseduta dalla FIFA, incaricata di riunire i diritti commerciali e le operazioni relative agli eventi organizzati dalla federazione, oltre alle attività di sponsorizzazione, diritti televisivi, licensing e future iniziative commerciali con l’obiettivo di aumentare il valore di questi asset a beneficio delle 211 federazioni affiliate e dell’intero movimento calcistico. Inoltre, la FFE si aggiungerebbe alle diverse società controllate dalla FIFA già create nel corso degli anni, ciascuna con funzioni specifiche e distinte.
L’apertura a investitori privati aveva fatto ipotizzare a un cambio di forma giuridica per la FIFA che sarebbe passata da ente no-profit a una vera e propria società per azioni. Una possibilità che l’organo del calcio mondiale esclude e respinge, ribadendo come rimarrà anche in futuro una organizzazione senza scopo di lucro, guidata dalle proprie federazioni affiliate e responsabile nei confronti delle 211 associazioni nazionali, continuando a reinvestire tutti i ricavi nello sviluppo del calcio a livello mondiale.
La nuova società commerciale FIFA – La governance e il capitolo Mondiali
Detto del 20% delle quote disponibili per gli investitori privati interessati, la FIFA sottolinea come la FFE sarebbe una controllata commerciale incaricata esclusivamente della gestione delle attività economiche e operative, mentre la governance sportiva resterebbe di competenza della FIFA. Nello specifico, la FFE sarebbe una controllata commerciale responsabile delle attività economiche e operative, mentre la governance sportiva resterebbe separata. La FIFA manterrebbe il controllo esclusivo di FFE, compreso il controllo del consiglio di amministrazione e una partecipazione di maggioranza nella società. FFE avrebbe un proprio team dirigenziale dedicato e un proprio Consiglio di Amministrazione composto da professionisti con una vasta esperienza nella gestione di grandi attività commerciali. Mantenere questa struttura distinta dal ruolo istituzionale della FIFA consentirebbe di gestire le attività commerciali con maggiore specializzazione, lasciando la governance sportiva completamente indipendente.
Nel documento pubblicato sul sito della FIFA è incluso anche un commento del presidente Infantino, che si rivolge alle stesse federazioni affiliate: «Il mio compito come presidente è creare le condizioni affinché il calcio possa prosperare in tutto il mondo e costruire valore condiviso e duraturo. Con questo obiettivo abbiamo lavorato in questi mesi insieme all’amministrazione FIFA per offrire questa opportunità a tutti voi, cioè alle 211 federazioni affiliate, senza lasciare indietro nessuno. La decisione, però, spetta a voi: siete voi a scegliere se coglierla oppure no. Nel rispetto dei nostri principi democratici, questo progetto andrà avanti soltanto se la maggioranza di voi riterrà che sia la scelta giusta, insieme all’approvazione del Consiglio FIFA per i necessari aggiornamenti regolamentari. E se deciderete di procedere, il mio impegno – e la mia garanzia – sarà quello di realizzarlo nell’interesse di tutti».
Le accuse più feroci alla FIFA in merito a questo piano commerciale imputavano a Infantino di essere pronto a vendere i Mondiali agli investitori privati. Una ricostruzione a cui la FIFA stessa ha dedicato una risposta nel documento che recita: «No. La Coppa del Mondo FIFA non è in vendita, così come non è in vendita alcun aspetto della governance del calcio mondiale. La FIFA propone esclusivamente la creazione di una società commerciale controllata dalla stessa FIFA, con l’obiettivo di introdurre competenze specialistiche e capitali di lungo periodo nella gestione dei propri diritti commerciali e dei propri eventi. L’obiettivo è generare maggiore valore da reinvestire nel calcio, anche attraverso il nuovo programma opzionale FIFA Fast Forward Programme (FFFP), destinato a finanziare progetti straordinari di sviluppo come la costruzione di stadi e centri tecnici nazionali».
La nuova società commerciale FIFA – Il ruolo degli investitori
Per quanto riguarda il ruolo degli investitori e il peso che essi avrebbero con il 20% della nuova società, la FIFA specifica come questi deterrebbero una quota di minoranza e senza poteri di controllo in FFE, cioè nella società commerciale, e non nella FIFA. Inoltre, non avrebbero alcun seggio nel Consiglio FIFA, alcun diritto di voto al Congresso FIFA e nessun ruolo nelle decisioni riguardanti il formato, la frequenza, l’espansione della Coppa del Mondo o qualsiasi altra questione sportiva o regolamentare. Tutte queste decisioni continuerebbero a spettare esclusivamente alle 211 federazioni affiliate attraverso gli attuali organi di governo della FIFA.
Inoltre, la FIFA precisa come gli investitori verrebbero selezionati sulla base di criteri rigorosi relativi alla governance, alla strategia e alla prospettiva di lungo termine, attraverso un processo gestito da JP Morgan insieme all’amministrazione della FIFA. Tutti gli investitori parteciperebbero come partner di minoranza con una visione di lungo periodo, contribuendo sia con capitali sia con competenze commerciali a sostegno della missione della FIFA di sviluppare il calcio a livello globale.
La nuova società commerciale FIFA – I finanziamento per le federazioni associate
La FIFA manterrebbe poi il pieno controllo della stessa FFE, conservando la maggioranza nel Consiglio di Amministrazione e una partecipazione azionaria di controllo. Tutte le 211 federazioni affiliate riceverebbero finanziamenti significativamente maggiori grazie alla nascita di FFE, attraverso un incremento delle risorse distribuite dal programma FIFA Forward e tramite il nuovo programma opzionale FIFA Fast Forward Programme. I finanziamenti del programma FIFA Forward passerebbero dagli attuali 8 milioni di dollari per federazione nel ciclo 2023-2026 a 20 milioni per federazione nel quadriennio 2027-2030, per un totale superiore ai 4 miliardi distribuiti alle 211 associazioni.
Questo incremento sarebbe finanziato dai maggiori ricavi commerciali che FFE dovrebbe generare. Ogni federazione avrebbe inoltre la possibilità di ottenere ulteriori 20 milioni attraverso il FIFA Fast Forward Programme, portando il finanziamento potenziale complessivo a 40 milioni per ciascun ciclo quadriennale. I finanziamenti previsti rappresentano esclusivamente contributi allo sviluppo nell’ambito del programma FIFA Forward e del FIFA Fast Forward Programme, non un’assegnazione di partecipazioni azionarie. I singoli progetti continueranno a essere soggetti alle normali procedure di approvazione, controllo e rendicontazione.
Il presidente Infantino a riguardo ha aggiunto, riferendosi direttamente alla federazioni affiliate: «Questo rappresenta un enorme passo avanti per la FIFA, per voi – le nostre federazioni affiliate – e per il calcio mondiale. Ma noi non abbiamo paura dei grandi passi. Ancora una volta, prima della mia elezione, potevate contare su 250.000 dollari all’anno, ovvero 3 milioni di dollari nell’arco di 12 anni, pari a tre cicli quadriennali Ora, con FIFA Forward Enterprise, riceverete fino a 86 milioni nello stesso periodo, con un incremento di quasi il 2.800%».
Infantino alle federazioni: 40 milioni se accettate il piano commerciale, dite no è ci sarà un taglio del 75%
La FIFA specifica ancora come ogni federazione continuerà a disporre di un solo voto nel Congresso FIFA e il progetto potrà essere realizzato soltanto se approvato dalla maggioranza delle federazioni e dal Consiglio FIFA attraverso le necessarie modifiche regolamentari e le federazioni affiliate non riceveranno quote di proprietà di FFE.
Il FIFA Fast Forward Programme, inoltre, costituirebbe una nuova opzione all’interno del programma FIFA Forward, consentendo, come detto, a ciascuna federazione di ottenere ulteriori 20 milioni di dollari nel periodo 2027-2030, oltre ai 20 milioni già previsti dal programma ordinario. Per le federazioni che aderiranno, il finanziamento complessivo potenziale raggiungerà quindi i 40 milioni di dollari prima della Coppa del Mondo FIFA 2030.
Secondo la FIFA, il FFFP è necessario per rendere possibili e accelerare grandi progetti di sviluppo a lungo termine, come la costruzione di stadi e centri tecnici nazionali, che difficilmente potrebbero essere realizzati nell’arco di un solo ciclo di FIFA Forward. Questi investimenti, nei piani contribuiranno a migliorare i risultati futuri e ad aumentare il valore delle attività commerciali della federazione, a beneficio dell’intero movimento calcistico.
In chiusura, nel documento FIFA si specifica come «qualora entrambe le istituzioni approvassero il progetto, FFE inizierebbe le proprie attività all’inizio del nuovo ciclo di finanziamenti FIFA Forward nel 2027, seguendo tutte le ordinarie procedure societarie e nel pieno rispetto dei requisiti giuridici e procedurali. La nuova struttura entrerà in vigore soltanto se sarà sostenuta dalla maggioranza delle federazioni affiliate e approvata dal Consiglio FIFA. La FIFA confermerà inoltre quali federazioni intendono richiedere i finanziamenti previsti dal FIFA Fast Forward Programme».