Quest’oggi la Federcalcio tedesca ha presentato Jurgen Klopp come nuovo commissario tecnico della Germania. Il tecnico ex Borussia Dortmund e Liverpool lascia così il gruppo Red Bull e il suo incarico di Responsabile del Calcio Globale, assunto a partire dal 1° gennaio 2025.
«È un grande onore essere qui oggi – ha esordito Klopp in conferenza stampa –. Quello che mi è successo negli ultimi giorni è stato come un film, tante cose mi stanno passando per la mente. Avevo già un’idea di quanto fosse impegnativo il ruolo di commissario tecnico della nazionale. Ma quando lo si ricopre, se ne percepisce ancora di più la portata e la responsabilità. Sapendo da dove vengo, era inimmaginabile per me che sarei mai arrivato a questo punto». E poi mette in chiaro una cosa, memore del trattamento subito in patria dal suo predecessore Julian Nagelsmann in seguito alla sorprendente eliminazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali contro il Paraguay: «Il giorno in cui non mi vorrete più, me ne vado senza alcun indennizzo di buonuscita. Se domani mi dite che sto facendo una schifezza, me ne vado. Se vi comportate male e non lasciate in pace la mia famiglia, me ne vado. Criticatemi in modo costruttivo se qualcosa non funziona. Sono felice di lavorarci su».
Sull’esperienza in Red Bull: «Il mio periodo alla Red Bull è stato un capitolo incredibilmente gratificante. Onestamente, non mi aspettavo che finisse così presto. Questo mi rende ancora più orgoglioso di ciò che abbiamo costruito insieme e ancora più grato a tutti, nei nostri club e nell’intera organizzazione, per la fiducia, la passione e l’impegno dimostrati. Diventare commissario tecnico della Nazionale tedesca è un grande onore e, allo stesso tempo, una grande sfida che sono ansioso di affrontare. Sono quindi molto grato a Oliver Mintzlaff (CEO Corporate Projects and Investments Red Bull, ndr), così come agli altri amministratori delegati Franz Watzlawick e Alexander Kirchmayr, per avermi dato l’opportunità di compiere questo passo. So che questa decisione non è stata facile per loro. Proprio per questo apprezzo particolarmente la loro comprensione, la loro fiducia e il loro sostegno».
«Lascio la Red Bull – conclude Klopp – con la convinzione che l’organizzazione calcistica globale sia in una posizione eccezionalmente favorevole e abbia un futuro di successo davanti a sé. Ricorderò questo periodo con grande orgoglio e profonda gratitudine, soprattutto per la collaborazione con il team calcistico globale guidato da Mario Gomez e Florian Scholz. Auguro a tutta la squadra e a tutti coloro che ne hanno fatto parte un continuo successo e il meglio per il futuro».
Klopp ha siglato un accordo con la Federcalcio tedesca fino al 2030 – quindi comprendendo anche la prossima edizione dei Mondiali che si giocherà fra Spagna, Portogallo, Marocco, Paraguay, Argentina e Uruguay –. Ma quanto percepirà di ingaggio l’ex tecnico del Liverpool? Soprattuto considerando che in Red Bull guadagnava una cifra fra i 10 e i 12 milioni di euro.
Facendo un confronto con gli altri commissari tecnici – in attesa della presentazione ufficiale di quello della Francia che avverrà martedì, anche se tutti gli indizi portano a Zinedine Zidane come sostituito di Didier Deschamps – Klopp si piazza al secondo posto fra i Ct più pagati, dietro al solo Carlo Ancelotti, fresco di rinnovo con il Brasile, siglato prima dei Mondiali e confermato anche dopo l’eliminazione per mano della Norvegia agli ottavi di finale.
Secondo le indiscrezioni di stampa, Klopp ha trovato un accordo per un contratto da 7 milioni di euro, inferiore a quanto percepito dalla Red Bull – anche se con una mansione decisamente più a 360 gradi sull’area sportiva – ma anche dal suo ultimo ingaggio al Liverpool, che i 17,5 milioni nell’ultima stagione alla guida dei Reds. Al momento, l’unico commissario tecnico in carica che supera la cifra che incasserà Klopp è, come detto, Ancelotti che percepisce 10 milioni all’anno per guidare il Brasile.