Successo Mondiale per la Rai: quasi 5 milioni di spettatori a gara, meglio di 2018 e 2022

Il Mondiale 2026 si conferma un successo per la Rai, che con la trasmissione in chiaro di sole 35 partite (in co-esclusiva con DAZN) e una media di quasi 5 milioni di spettatori supera le ultime edizioni.

Ascolti RAI Mondiali 2026
ANALISI
(Foto: Carl Recine/Getty Images)

È appena calato il sipario sui Mondiali 2026 e l’edizione vinta dalla Spagna non ha fatto felice solo Rodri e compagni.
Per la Rai la kermesse Nordamericana entra nella storia come la il Mondiale dei record capace di sbaragliare entrambe le precedenti edizioni, 2022 e 2018, anche queste senza la Nazionale Italiana.

Numeri alla mano la tv di Stato questa volta ha veramente fatto un investimento con la “i” maiuscola, considerando che le 35 sfide trasmesse in chiaro e in co-esclusiva con DAZN (detentore dei diritti di tutto il torneo) hanno totalizzato, secondo le rilevazioni di Calcio e Finanza, oltre 165 milioni di spettatori, superando quota 100 milioni già agli ottavi di finale.

Grazie anche alla felice combinazione che ha visto la trasmissione di quasi tutti i match in prima serata e il percorso di nazionali particolarmente tifate e seguite fino al rush finale, l’ascolto medio si è stabilizzato a quota 4,73 milioni di spettatori con uno share medio del 34,08%. Risultati che superano il Mondiale 2018 (4,46 milioni di spettatori in media e share al 27,6%) e di gran lunga i numeri dell’edizione 2022, con una media spettatori sotto i 4 milioni (3,99 milioni) e share al 24,5%.

Le due semifinali: quasi 20 milioni di spettatori 

Le due semifinali, entrambe trasmesse alle 21.00 hanno sfiorato i 10 milioni di spettatori: Francia-Spagna ha raggiunto 9,01 milioni di persone incollate allo schermo con uno share del 49,38% mentre ancor meglio ha fatto Inghilterra – Argentina con 9,99 milioni di spettatori e uno share del 53,51%.

Numeri di tutto rispetto anche per la finalina 3°- 4° posto, che grazie anche alla caratura delle due grandi sconfitte, Francia – Inghilterra ha totalizzato 3,96 milioni di spettatori e un 40% di share, risultato di assoluto valore se si considera che il fischio di inizio era fissato alle 23.00. La finalissima Spagna-Argentina ha sfiorato il traguardo del 70% di share fermandosi sotto di un solo punto con i suoi 13,23 milioni di spettatori in total audience.Successo RAI Mondiali 2026

In crescita anche il contributo di RaiPlay. La piattaforma streaming di Viale Mazzini dà il suo meglio soprattutto con i grandi eventi sportivi e i contenuti hanno registrato una crescita sin dalla fase a gironi, aumentata ancor di più nella fase a eliminazione diretta, durante la quale la fruizione live su RaiPlay è crescita a del 40% rispetto ai Mondiali di Qatar 2022 e del 30% rispetto agli Europei UEFA 2024.

Accanto alle dirette, anche l’offerta on demand ha registrato risultati di assoluto rilievo: oltre 300 contenuti tra sintesi, gol, partite integrali e highlights visti da 6,2 milioni di utenti, hanno generato più di 24,2 milioni di visualizzazioni e oltre 1,6 milioni di ore fruite su RaiPlay. A questi risultati si aggiungono i 4 milioni di utenti coinvolti sul canale YouTube della Rai, che hanno generato, sui 150 contenuti disponibili, oltre 11 milioni di visualizzazioni e 900 mila ore fruite.

Rai Pubblicità: raccolta in chiaro sopra quota 50 milioni di euro

A livello economico la sola raccolta pubblicitaria in chiaro ha superato, secondo quanto diffuso da Rai Pubblicità, i 50 milioni di euro a cui andranno sommate le altre forme di advertising sulle quali, al momento non c’è evidenza. E il dato, è il caso di sottolineare, non è ancora definitivo.

Un successo che comunque non teme confronto con Qatar 2022: per la passata edizione la tv di Stato aveva sborsato per i diritti – prima che l’Italia fallisse la qualificazione – 160 milioni di euro (cifra mai ufficializzata), più del doppio di quanto messo sul piatto da Mediaset per Russia 2018 (circa 78 milioni di euro). Con i circa 70 milioni investiti (secondo indiscrezioni) per i 35 match di questa edizione da Viale Mazzini possono quindi affermare tranquillamente che questo Mondiale è stato l’investimento migliore di sempre in assenza dell’Italia.