Il 27 luglio prende il via la Conferenza dei servizi sul nuovo stadio della Roma

Il Commissario Straordinario Massimo Sessa ha provveduto alla convocazione ufficiale: la procedura si concluderà in 90 giorni.

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È pronto a prendere ufficialmente il via il percorso amministrativo che dovrà portare alla realizzazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata. Come riportato da Il Tempo, la Conferenza dei servizi per l’impianto giallorosso si aprirà alle ore 10 di lunedì 27 luglio, presso il Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in via Nomentana a Roma.

Al tavolo interistituzionale siederanno gli uffici competenti della Regione Lazio, di Roma Capitale, della Città metropolitana e delle altre autorità locali coinvolte, insieme ai rappresentanti governativi del Ministero della Cultura, del Ministero dell’Interno, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il compito della Conferenza sarà esaminare il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica presentato dalla società giallorossa lo scorso 18 maggio, e di cui Calcio e Finanza ha consultato la Relazione, in vista del rilascio del «provvedimento di autorizzazione unico» necessario per avviare i lavori.

A convocare il tavolo è stato il Commissario Straordinario Massimo Sessa, che presiederà personalmente la seduta, con un’ordinanza emessa il 15 giugno. Il provvedimento, come sottolineato dalla stessa fonte, punta a imprimere un’accelerazione decisa all’intero iter approvativo.

«L’ordinanza mira ad imprimere un’accelerazione alla procedura di valutazione e approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (P.F.T.E.) presentato dalla società proponente ‘As Roma S.r.l.’, relativo alla realizzazione e gestione di un nuovo stadio di calcio nell’area di Pietralata, in Roma. Impianto che – si legge in una nota – attraverso l’approvazione del piano di intervento commissariale come da Decreto del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, di concerto con il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, è stato dichiarato di interesse strategico nazionale».

Grazie a questa accelerazione i tempi complessivi del procedimento scendono da 180 a 90 giorni. Il progetto ha già superato un passaggio delicato legato alla presenza del cosiddetto boschetto nell’area di Pietralata. Gli uffici regionali competenti hanno infatti escluso l’esistenza di vincoli paesaggistici sul terreno interessato dall’intervento, rimuovendo così un possibile ostacolo al proseguimento dell’iter.

Sul fronte dei tempi resta fissato l’obiettivo dell’estate 2032, scadenza entro cui il nuovo stadio dovrà essere pronto per poter ospitare gli Europei 2032 che l’Italia co-organizzerà con la Turchia.