La Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche guarda con attenzione all’iter parlamentare del decreto sport e grandi eventi. A intervenire sul tema è stato il presidente dell’organismo, Massimiliano Atelli, in vista della conversione del decreto-legge numero 108 del 2026.
«Seguiamo con massimo rispetto il lavoro che Governo e Parlamento si accingono a fare nei prossimi giorni ai fini della conversione del decreto-legge n. 108. Non possiamo peraltro non registrare l’attenzione che gli emendamenti presentati attestano nei confronti del lavoro della Commissione, atteso che non solo dalla maggioranza ma anche dalle forze di opposizione viene la proposta di ampliare le sue funzioni in più direzioni», ha spiegato Atelli.
Il decreto-legge 108, entrato in vigore lo scorso 26 giugno, contiene una serie di disposizioni urgenti in materia di sport e grandi eventi. Tra i diversi interventi, il provvedimento dedica un articolo proprio alla Commissione indipendente incaricata di vigilare sull’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche.
In particolare, il testo interviene sul funzionamento dell’organismo, prevedendo fino alla fine del 2026 la possibilità di inquadrare nei propri ruoli personale non dirigenziale già utilizzato attraverso comandi, distacchi o istituti analoghi, nel rispetto dei limiti assunzionali previsti. Il decreto disciplina inoltre il trasferimento diretto alla Commissione della quota di risorse destinata al suo funzionamento e le consente di avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato.
È in questo quadro che si inseriscono i lavori di conversione alla Camera e gli emendamenti richiamati da Atelli. Secondo il presidente, le proposte presentate in Parlamento mostrano un interesse trasversale per l’attività della Commissione, con ipotesi di estensione delle competenze provenienti tanto dalla maggioranza quanto dalle opposizioni.
La Commissione, introdotta nell’ambito della riforma dello sport, è l’organismo indipendente chiamato a svolgere funzioni di controllo sulla sostenibilità economica e finanziaria delle società professionistiche, un ruolo che il dibattito parlamentare sul decreto 108 potrebbe ora contribuire ad ampliare.