La decisione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di riammettere le squadre russe in vista delle Olimpiadi di Los Angeles del 2028 – anche se rimane il bando al momento su inno e bandiera – oltre alle proteste di alcune istituzioni nazionale, Ucraina in prima fila, ha suscitato la pronta reazione della UEFA che sta già pensando di bloccare sul nascere ogni possibilità di riaccogliere le squadre di club e la nazionale russa nelle proprie competizioni. A riportarlo è il quotidiano britannico The Guardian.
Più aperta invece la posizione della FIFA che ha già annunciato che riesaminerà la propria posizione dopo aver imposto il divieto alle squadre russe all’indomani dell’invasione dell’Ucraina, avvenuta quattro anni fa. Martedì in una nota, il massimo organo del calcio presieduto da Gianni Infantino, ha annunciato che «analizzerà la decisione prima di decidere i prossimi passi». Due posizioni contrastanti che apriranno un altro fronte di scontro fra i due organi, dopo il commento netto della UEFA di Ceferin sul caso della squalifica sospesa dalla FIFA a Balogun nei Mondiali.
Tornando alla Russia, in questa occasione la UEFA non ha rilasciato un commento, almeno al momento, ma è comunque ben chiara l’intenzione di bloccare qualsiasi tentativo di riammissione delle squadre di club e della nazionale russa. Inoltre, dalla UEFA passano anche i Mondiali, che ovviamente sono un torneo FIFA, ma per quanto riguarda le qualificazioni, queste avvengono sotto l’egida dell’organo europeo. Una posizione questa che è appoggiata in toto, come detto, da alcune federazioni nazionali, come quelle inglese, tedesca e francese. Un fattore importante è inoltre rappresentato dalle prossime elezioni con Ceferin che punta alla rielezione.
Nella stessa posizione è Infantino, che però al contrario ha già aperto a una possibile riammissione della Russia nelle competizioni FIFA, come dimostra la partecipazione della nazionale russa maschile Under 15 ai Mondiali di categoria dello scorso ottobre in Azerbaigian. Inoltre, i rapporti con Vladimir Putin vengono descritti come molto buoni sin dall’organizzazione della Coppa del Mondo del 2018.
Per aggirare il problema UEFA, inoltre, la FIFA potrebbe consentire alla Russia di giocare in un’altra confederazione, quella asiatica per esempio, come accade già, al contrario, per Israele che partecipa sotto l’egida UEFA. Ma qui nascerebbe poi un problema di boicottaggio possibile da parte delle federazioni europee qualora la Russia, come è probabile, riuscisse a qualificarsi ai Mondiali.