In occasione della presentazione dei ritiri estivi del Napoli, che preparerà come di consueto anche la prossima stagione fra Dimaro e Castel di Sangro, Aurelio De Laurentiis è tornato a parlare della situazione che riguarda lo stadio Diego Armando Maradona, non risparmiando un attacco diretto al Comune del capoluogo campano, proprietario dell’impianto.
«Dopo che ho vinto due scudetti, mi danno lo stadio solo il giorno prima, quello della partita e quello dopo, secondo me è ridicolo. Ho detto a Fico (presidente della Regione Campania, ndr) di non dare i soldi al Comune per ristrutturare lo stadio altrimenti non investo più un euro nel Napoli – ha dichiarato De Laurentiis –. Dobbiamo parlare dei miei rapporti con città, Comune e Regione per quanto attiene il problema stadio. Voi volete essere considerati una grande squadra, ma quando dissi che il Maradona era un cesso e arrivò Ancelotti avevo ragione. La mia idea non è cambiata. Anche spendendo 200 milioni, non si risolvono i problemi del Maradona».
Lo stesso De Laurentiis, in partenza oggi per gli Stati Uniti, ha definito quando detto come solo uno stralcio di un intervento molto più lungo che lui stesso farà dai ritiri del Napoli questa estate: «In ritiro vi concederò una lunga intervista in cui risponderò e vi provocherò, e voi farete lo stesso». A dimostrazione di come sia una questione, quella relativa alle infrastrutture del club Napoli, tutt’altro che semplice.
In questo progetto di De Laurentiis, oltre a un nuovo stadio in un’area diversa rispetto a Fuorigrotta, rientra anche il centro di allenamento: «Sul centro sportivo non ci sono problemi, per lo stadio faremo una conferenza. Le strutture saranno il tema di questo quinquennio». Oggi sarà pubblicato il calendario per il campionato di Serie A 2026/27: «La prima partita sarà in trasferta perché devo dare il tempo di rizollare il campo dopo questi maledetti concerti. Da anni chiedo di farmi giocare la prima partita in trasferta e in Lega hanno sempre cortesemente accettato».
Nel frattempo va avanti la programmazione per la prossima stagione che vedrà il Napoli affidato a un nuovo allenatore. Ieri è arrivata intanto l’ufficialità del divorzio da Antonio Conte: «Ancora oggi il Napoli non ha un allenatore e anche se l’avesse non potrebbe annunciarlo. Conoscete le regole federali», ha dichiarato De Laurentiis riferendosi a Massimiliano Allegri che è ancora sotto contratto con il Milan e prima deve terminare questo rapporto per poi essere libero di firmare l’accordo con il club partenopeo.
Infine, De Laurentiis ha parlato di due casi, allo stesso tempo spinosi e importanti, che riguardano Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku: «Se dovranno andare via, andranno via. Qual è il problema? È pieno di calciatori nel mondo. Hanno fatto delle affermazioni che possono essere accettabili o contestabili dipende dai punti di vista. Vedremo quando ci metteremo tutti a lavorare cosa succederà e vedremo cosa ne penserà l’allenatore nuovo».