Juve: dopo le tensioni, vertice in vista. Elkann, Spalletti e Comolli definiranno i piani 

Nel vertice si discuterà anche del perimetro dei ruoli e delle rispettive aree di influenza. Spalletti potrebbe chiedere un maggiore peso nelle decisioni tecniche.

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John Elkann (Foto: Samantha Zucchi Insidefoto)

Luciano Spalletti è tornato a Torino. Dopo qualche giorno di pausa in Toscana, utile per assorbire la delusione per il finale di stagione, il tecnico della Juventus è pronto a rimettersi al lavoro in vista della prossima annata. Il primo passaggio atteso è il confronto con la proprietà e con la nuova area dirigenziale, considerato un momento chiave per impostare il futuro del club. 

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Spalletti attende una chiamata per un incontro con John Elkann, l’amministratore delegato Damien Comolli e il Director of Football Strategy Giorgio Chiellini. Il summit potrebbe andare in scena a breve, anche se non è escluso che slitti oltre il weekend, con lunedì indicato come possibile data utile. 

Al centro del confronto – dopo le tensioni che hanno caratterizzato il rapporto tra Spalletti e Comolli, anche a seguito delle recenti parole dell’AD – ci sarà soprattutto la necessità di definire una linea comune tra area tecnica e dirigenza. La proprietà avrebbe già indicato una strada improntata alla continuità del progetto e delle persone, chiedendo però unità di intenti ai protagonisti della nuova fase bianconera. Il punto resta capire se Comolli e Spalletti possano davvero procedere sulla stessa linea dopo settimane in cui sono emerse sensibilità differenti su visione, mercato e gestione sportiva. 

Il tema più delicato riguarda proprio il coinvolgimento dell’allenatore nelle scelte per la costruzione della squadra. Spalletti, scrive il quotidiano, vorrebbe partecipare in maniera piena alla definizione della rosa e delle strategie di mercato. Già a gennaio alcuni profili, come Boga e Holm, sarebbero stati considerati graditi dal tecnico, ma il mancato arrivo di un attaccante — richiesta rimasta inevasa — avrebbe pesato sull’epilogo della stagione.

Nel vertice, dunque, si discuterà anche del perimetro dei ruoli e delle rispettive aree di influenza. Spalletti potrebbe chiedere un maggiore peso nelle decisioni tecniche, il possibile inserimento di un dirigente di fiducia — in ballo c’è sempre il nome di Matteo Tognozzi — e un rafforzamento della struttura scouting interna. Altro nodo riguarda l’equilibrio con alcune figure dell’area performance, a partire da Darren Burgess, scelto da Comolli. 

A Elkann spetterà il compito di ascoltare le posizioni e trovare una sintesi. L’obiettivo è evitare un equilibrio solo formale e costruire invece una governance sportiva realmente condivisa, indispensabile per dare slancio alla programmazione della Juventus e alla stagione che verrà.