Il lancio della prima storica auto elettrica marchiata Ferrari, chiamata Luce, ha fatto crollare il titolo del Cavallino in Borsa. A Piazza Affari infatti le azioni Ferrari hanno chiuso in calo addirittura dell’8,4% a 284 euro per azione, dopo una settimana in cui il titolo era cresciuto del 12% circa raggiungendo ieri quota 310 euro per azione. La capitalizzazione è scesa da circa 54,7 a circa 50,4 miliardi di euro, perdendo circa 4 miliardi di capitalizzazione nel giro di una giornata.
Un calo legato, secondo gli analisti, in particolare al prezzo della nuova Ferrari Luce ma anche il design della vettura. «Se dovessi dire quello che penso farei del male alla Ferrari. Si rischia la distruzione di un mito, mi dispiace moltissimo. Spero che si tolga il Cavallino, almeno, da quella macchina», ha commentato l’ex presidente di Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto a margine dell’assemblea di Confindustria. «Questa sicuramente è una macchina che almeno i cinesi non ci copieranno», ha concluso.

Gli analisti invece hanno puntato maggiormente il dito sul tema del prezzo. «Il prezzo di partenza è stato fissato a 550.000 euro, ben al di sopra del modello più costoso attualmente presente nella gamma Ferrari (Testarossa a 460.000 euro) e significativamente superiore al prezzo medio di vendita di Ferrari per il primo trimestre 2026, pari a 453.000 euro. Prevediamo che la Luce rimarrà un’offerta di nicchia all’interno della gamma, rappresentando circa l’1% dei volumi totali», la posizione degli analisti di Mediobanca.
Un tema rilevante anche secondo gli analisti di Equita, che evidenziano anche come non sia «stata fornita alcuna indicazione sui volumi attesi. Restiamo dell’idea che un modello elettrico con prezzo elevato, pur essendo un modello ‘range’, non genererà volumi elevati e che i volumi di Luce non siano determinanti nell’influenzare i risultati di gruppo, ma trattandosi di un primo modello con una nuova motorizzazione è importante preservare l’immagine di qualità e performance».
Guardando in generale alla giornata di Borsa, la Borsa di Milano ha chiuso in calo, con il Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,64% a 49.899 punti. Oltre a Ferrari, in calo anche Cucinelli (-3,48%) e Nexi (-2,19%). Sul versante opposto gli acquisti favoriscono St (+3,15%), Avio (+2,71%), Tenaris (+1,4%). Fuori dal paniere principale cede Webuild (-2,6%) con l’annuncio dell’uscita del direttore generale e cfo, Massimo Ferrari dal 30 settembre mentre compie un balzo De Nora (+8,73%) dopo l’acquisizione di Bw Water. In rosso anche le principali Borse europee: Parigi ha terminato le contrattazioni cedendo l’1,03% e Francoforte perdendo lo 0,84%. Londra, in controtendenza, ha archiviato la seduta odierna di scambi in territorio positivo salendo a quota +0,26%.