Anche i fondi del Medio Oriente possono avere bisogno di aiuto sul fronte finanziario. PIF, il fondo sovrano dell’Arabia Saudita, è in trattative con alcuni investitori per la cessione di una quota di minoranza del Newcastle. L’obiettivo è reperire fondi per finanziare la costruzione del nuovo stadio del club, che fu rilevato dal Public Investment Fund nel 2021. A riportarlo è l’agenzia di stampa britannica Reuters.
Al momento i dirigenti di PIF, guidati dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, stanno valutando se impegnare queste risorse sulla ristrutturazione, con annesso ampliamento dell’attuale stadio, il St James’ Park, o dedicare tutti i propri sforzi alla costruzione di un nuovo impianto, che potrebbe essere ancora più appetibile per i soggetti finanziari coinvolti, pronti a rilevare una quota di minoranza del club inglese.
A confermare questa seconda ipotesi è stato lo stesso amministratore delegato del Newcastle, David Hopkinson, sottolineando che una possibile ristrutturazione dell’attuale impianto comporterebbe una spesa di diverse centinaia di milioni di sterline. Dall’altra parte, un nuovo stadio potrebbe costare oltre 1 miliardo di sterline (oltre 1,5 miliardi di euro), come ribadito dallo stesso Ad Hopkinson, che ha comunque sottolineato come sia il fondo PIF a decidere qualsiasi sviluppo futuro del club.
Gli investimenti sulle infrastrutture del Newcastle sono già iniziati, visto che si sta preparando un ampliamento multimilionario del centro di allenamento, che aumenterà di oltre il 50% la superficie complessiva della struttura. Il tutto si inserisce in un momento storico particolare per PIF, che ha da poco annunciato come interromperà il finanziamento in favore del circuito LIV Golf al termine della stagione 2026, dopo aver investito oltre 5 miliardi di dollari nel progetto dal suo lancio nel 2022. Lo sport, comunque, rimane al centro degli investimenti di PIF anche in virtù del piano Saudi Arabia, che si coronerà con i Mondiali 2034, che la FIFA ha già assegnato all’Arabia Saudita.