Lo scudetto dell’Inter come punto di svolta, simbolo di rivincita e di rinascita dopo una stagione complicata. Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo del gruppo Pirelli e noto tifoso nerazzurro, ha celebrato così il tricolore conquistato dalla squadra intervenendo a “La Politica nel Pallone”, trasmissione radiofonica condotta da Emilio Mancuso e in onda su Rai Radio.
«Questo è lo scudetto della rivincita, dell’impegno e della passione. Chivu ha fatto qualcosa di straordinario e ha ridato positività ad una squadra e ad un ambiente, ad un mondo di tifosi delusi dalla stagione scorsa». Un elogio netto per il tecnico romeno, protagonista di un successo arrivato al primo anno sulla panchina dell’Inter.
Tronchetti Provera si è soffermato anche sulle qualità dell’allenatore: «Chivu è un uomo coraggioso, ci ha dato il bel gioco, ha cercato di aumentare i gol fatti, Chivu un simbolo di coraggio e passione. La grande capacità di motivare le persone e sempre con garbo. Quel che colpisce è un atteggiamento mai da protagonista, ma sempre rivolto alla squadra. Tutti speriamo che resti per tanti anni. Si è presentato nel modo possibile. Lui come Mourinho? Del portoghese ha la capacità di vedere la partita, con uno sguardo attento su quel che sta succedendo in campo».
Spazio anche al ruolo del presidente Giuseppe Marotta, al suo primo scudetto nel ruolo, il terzo da quando è in nerazzurro: «È riuscito, all’inizio con risorse limitate, ad aiutare gli allenatori a costruire una squadra. È una garanzia di serietà e professionalità, credo che sia uno dei punti di forza della struttura dell’Inter». Sul mercato, poi, un auspicio chiaro: «La speranza è che rimanga Bastoni, un calciatore legato al club».
Non manca un riferimento alla stagione e ai derby persi contro il Milan: «Il calcio è un mistero agonistico. Questo dimostra che l’Inter è una squadra generosa che ha lasciato al Milan qualche piccola soddisfazione, seppur a distanza». E sulla finale di Coppa Italia contro la Lazio all’Olimpico: «È un’altra partita che ci fa sognare, l’Olimpico per noi ha vari significati, vogliamo cercare di avere un successo dove abbiamo sofferto molto».
Infine, un passaggio su San Siro: «Per me San Siro è la storia del mio rapporto con il calcio, le partite si vedono molto bene, il nuovo San Siro, riferito al nuovo stadio, non riesco a chiamarlo in modo diverso, riproduca questa vicinanza tra la squadra e il pubblico».
Nel corso dell’intervento, Tronchetti Provera ha allargato lo sguardo anche ad altri successi dello sport italiano, a partire dalla Formula 1 e dal tennis. «Con entusiasmo e talento Antonelli ci ha riportato a sentire l’inno d’Italia. È un campione e la sua è una bella storia, ha ricambiato la fiducia di Toto Wolff con impegno e serietà. E da appassionato di tennis vedere un campione italiano così forte come lo è Sinner è un’enorme soddisfazione. È straordinaria la sua concentrazione e la sua capacità di superare ogni piccola debolezza».
Un passaggio anche sul lavoro di Pirelli in Formula 1: «I nostri ingegneri hanno fatto in questi anni un lavoro straordinario e tutte le squadre apprezzano la qualità dei nostri pneumatici. Non ci sono punti deboli e lo sviluppo delle vetture va di pari passo con lo sviluppo dei nostri pneumatici. L’attenzione ossessiva al miglioramento tecnologico ci porta grandi soddisfazioni».
Guardando al futuro, occhi puntati anche sull’America’s Cup: «Si disputerà a Napoli ed è già una bella notizia. Max Sirena e Bertelli, padre e figlio, stanno creando una squadra forte. Poi si va in mare e lì ci si gioca tutto».
In chiusura, il ricordo di Alex Zanardi: «Ci è stato vicino come simbolo e come persona e come portatore di un messaggio positivo e di speranza, un concentrato di umanità e impegno. Sono quei valori che ogni tanto sembrano vacillare nella società. È bello vedere la reazione commossa che c’è stata alla sua scomparsa».