La Ferrari ha annunciato nei giorni scorsi una performance finanziaria che conferma la solidità del modello di business e rafforza la traiettoria di crescita delineata negli ultimi anni: per il Cavallino, ricavi netti oltre i 7,1 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto a quanto fatto registrare nel 2024. Ma quanto guadagnano i manager della società controllata da Exor? Dall’annual report del 2025 – consultato da Calcio e Finanza – emergono gli stipendi dei membri del board, fra i quali è presente anche John Elkann, che ricopre la carica di presidente e di direttore esecutivo.
Insieme all’amministratore delegato di Exor, la holding che controlla non solo la Ferrari ma tutte le società in cui è impegnata la famiglia Agnelli-Elkann, ci sono il CEO del Cavallino Benedetto Vigna, che insieme a Elkann ricopre la carica di direttore esecutivo, e di tutti i dirigenti non esecutivi: da Piero Ferrari a Mike Volpi, passando da Sergio Duca, Delphine Arnault (figlia del miliardario Bernard), Francesca Bellettini, Eddy Cue, John Galantic, Tommaso Ghidini, Maria Patrizia Grieco e Adam Keswick.
Ferrari stipendi 2025– Tutte le cifre per gli 11 membri del board
Si tratta di un totale di dodici componenti del board, due direttori esecutivi e dieci membri non esecutivi, che nel 2025 hanno guadagnato complessivamente oltre 14 milioni di euro, per la precisione 14.139.705 euro, in crescita rispetto agli oltre 11 milioni del 2024. Nel dettaglio, ecco i compensi personali per ognuna delle personalità coinvolte nella gestione della Ferrari:
- Benedetto Vigna (Ceo e direttore esecutivo) – 10.900.115 euro
- John Elkann (presidente e direttore esecutivo) – 2.493.301 euro
- Sergio Duca (direttore senior non esecutivo) – 110.816 euro
- Piero Ferrari (vice presidente e direttore non esecutivo) – 89.757 euro
- John Galantic (direttore non esecutivo) – 78.292 euro
- Francesca Bellettini (direttore non esecutivo) – 73.943 euro
- Eddy Cue (direttore non esecutivo) – 73.943 euro
- Maria Patrizia Grieco (direttore non esecutivo) – 73.943 euro
- Delphine Arnault (direttore non esecutivo) – 69.593 euro
- Adam Keswick (direttore non esecutivo) – 65.244 euro
- Mike Volpi (direttore non esecutivo) – 65.244 euro
- Tommaso Ghidini (direttore non esecutivo) – 45.514 euro
Da queste cifre si può evincere come i due direttori esecutivi pesino sul bilancio di Ferrari per un totale di quasi 13,4 milioni di euro, mentre i direttori non esecutivi, per un totale di 746 mila euro. In particolare John Elkann, Benedetto Vigna e Piero Ferrari percepiscono un compenso fisso che supera i 2,3 milioni di euro, a cui si aggiungono dei fringe benefit, legati all’utilizzo personale di aeromobili, auto aziendali e autisti, sicurezza personale/domestica, assicurazione medica, assicurazione contro gli infortuni, preparazione fiscale e consulenza finanziaria, per un totale quantificato in denaro di 34.892 euro.
Inoltre, Elkann e Vigna hanno registrato nel 2025, rispettivamente, 975.000 euro e 6.825.000 euro di remunerazione variabile. I due hanno percepito anche degli incentivi a lungo termine, quantificati in 985mila euro circa (John Elkann) e 2,95 milioni di euro (Benedetto Vigna). Quest’ultimo ha percepito anche dei benefici pensionistici da oltre 288mila euro.