Parte l’OPAS di Banca CF+ (Elliott) su Banca Sistema

L’operazione si inserisce nel risiko delle banche specializzate e assume una rilevanza particolare per il mondo del calcio professionistico. Banca Sistema è uno dei principali finanziatori del sistema attraverso factoring e cartolarizzazioni.

Quanto valgono le società quotate
Piazza Affari (Image credit: Depositphotos)

Prende ufficialmente il via l’OPAS volontaria totalitaria di Banca CF+ su Banca Sistema, un’operazione che si inserisce nel risiko delle banche specializzate ma che assume una rilevanza particolare per il mondo del calcio professionistico.

Dal 26 gennaio al 27 febbraio, gli azionisti di Banca Sistema saranno chiamati a decidere se aderire all’offerta promossa da Banca CF+, controllata al 90,5% dal fondo Elliott Management.

Il corrispettivo proposto è pari a 1,80 euro per azione, composto da 1,382 euro in contanti e da una componente differita fino a 0,418 euro attraverso azioni Kruso Kapital, la controllata di Banca Sistema attiva nel credito su pegno. Il controvalore massimo dell’operazione sfiora i 145 milioni di euro.

Elliott, il calcio e il contesto strategico

Il coinvolgimento di Elliott rende l’operazione significativa anche sul piano sportivo-finanziario. Il fondo statunitense è infatti già noto nel calcio italiano per essere stato proprietario del Milan e, oggi, principale finanziatore del club rossonero attraverso il vendor loan concesso a RedBird, attuale proprietario della società. Vendor loan che, come anticipato da Calcio e Finanza, potrebbe presto essere rimborsato dal fondo guidato da Gerry Cardinale attraverso le risorse messe a disposizione da nuovi finanziatori.

Con l’OPAS su Banca Sistema, Elliott rafforza indirettamente la propria esposizione a un istituto che rappresenta uno snodo chiave nel finanziamento delle società di calcio professionistico in Italia.

Il ruolo di Banca Sistema nel calcio professionistico

Come ricordato più volte dal suo amministratore delegato Gianluca Garbi, anche in una recente audizione al Senato, Banca Sistema è diventata negli ultimi anni il principale operatore finanziario nel settore calcio professionistico. Dal 2016 la banca ha sviluppato un modello specializzato nel factoring applicato ai club, anticipando flussi derivanti da diritti televisivi, calciomercato e ticketing.

Secondo i dati forniti dallo stesso Garbi, Banca Sistema ha erogato circa 3 miliardi di euro di finanziamenti al comparto sportivo, lavorando nel tempo con circa la metà delle squadre di Serie A e Serie B, assumendo un ruolo strutturale nel sostegno alla liquidità del sistema.

Un’attività che negli ultimi anni si è affiancata anche a operazioni di cartolarizzazione di crediti sportivi, spesso realizzate tramite SPV dedicate, a conferma della crescente finanziarizzazione dei flussi del calcio professionistico.

La valutazione del cda sul corrispettivo offerto

L’OPAS arriva in una fase delicata per Banca Sistema. Da un lato pesa ancora lo stop alla distribuzione dei dividendi imposto dalla Vigilanza, a seguito della riclassificazione dei crediti verso la Pubblica Amministrazione. Dall’altro, a fine 2025, la banca ha incassato 103 milioni di euro dal Comune di Catania, a seguito di una lunga controversia legale, con un impatto positivo sul patrimonio.

Questo elemento ha riacceso il dibattito tra gli azionisti sulla congruità del prezzo offerto, anche se il mercato, finora, non sembra scommettere su un rilancio significativo: il titolo Banca Sistema continua a muoversi in prossimità del valore dell’offerta.

Il prezzo offerto da Banca CF+ è stato comunque ritenuto congruo da un punto di vista meramente finanziario da parte del cda di Banca Sistema. Venerdì 23 gennaio il board ha approvato il comunicato contenente le proprie valutazioni in merito all’offerta anche sulla base del contenuto della Fairness Opinion e del Parere degli amministratori indipendenti.

Chi sono gli azionisti di Banca Sistema

Nel capitale di Banca Sistema figurano alcuni azionisti storici e istituzionali. Il principale è Gianluca Garbi, fondatore e amministratore delegato dell’istituto, che detiene la partecipazione di riferimento attraverso le holding SGBS e Garbifin. Accanto a lui sono presenti importanti investitori di lungo periodo come Fondazione Sicilia, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, oltre a una quota di flottante detenuta da investitori istituzionali e dal mercato. In vista dell’operazione, Garbi e le società a lui riconducibili hanno già sottoscritto un accordo irrevocabile di adesione all’OPAS di Banca CF+, impegnandosi a conferire in offerta una partecipazione pari a circa il 24% del capitale di Banca Sistema, fornendo così un primo e significativo supporto all’operazione.

Perché l’OPAS conta per il calcio

Al di là degli aspetti strettamente finanziari, l’operazione è rilevante perché potrebbe incidere sul futuro assetto del principale finanziatore del calcio professionistico italiano. L’integrazione con Banca CF+ – istituto a sua volta specializzato nel factoring – potrebbe rafforzare la capacità di supporto ai club, ma anche portare a una maggiore razionalizzazione del rischio in un settore strutturalmente fragile dal punto di vista finanziario.