Eredità Agnelli, pronta l’imputazione coatta per Elkann e Ferrero: in arrivo il rinvio a giudizio con l’accusa di illeciti fiscali

La Procura di Torino ha preparato la richiesta di rinvio a giudizio per due capi d’accusa.

Giovanni Agnelli Bv bilancio 2025
John Elkann (Foto: GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)

La procura di Torino ha preparato la richiesta di rinvio a giudizio per John Elkann e per il commercialista Gianluca Ferrero (che tra gli altri ruoli ricopre anche quello di presidente della Juventus, non coinvolta nell’inchiesta) nell’ambito dell’inchiesta che ruota intorno all’eredità di Gianni Agnelli. Si tratta della cosiddetta ‘imputazione coatta’ ordinata dal gip che aveva parzialmente respinto la richiesta di archiviazione. Lo riporta l’Ansa.

Sono stati messi a punto due capi d’accusa relativi a presunti illeciti fiscali che il giudice, a differenza di quanto ipotizzato dai pm, ha ritenuto non assorbiti dal reato di truffa. Si renderà ora necessario un passaggio all’udienza preliminare, dove la procura, se decidesse di non doversi discostare dall’ipotesi di lavoro iniziale, potrebbe chiedere il “non luogo a procedere”.

Commentando la notizia, i legali che difendono John Elkann hanno dichiarato: «Si tratta di un atto dovuto, ampiamente atteso dopo la decisione assunta dal GIP lo scorso dicembre, contro il quale abbiamo peraltro presentato ricorso in Cassazione. Ribadiamo che le accuse mosse a John Elkann sono prive di qualsiasi fondamento».