Agenti negli stadi, retate e niente visti a tifosi sgraditi: Mondiale USA blindato

A confermarlo Andrew Giuliani, figlio dell’ex sindaco di New York e capo della task force della Casa Bianca per la competizione iridata.

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Donald Trump (Foto: Luke Hales/Getty Images)

I Mondiali si avvicinano e negli Stati Uniti, dove sarà giocata la maggior parte delle partite comprese quella inaugurale e la finalissima, è già scattata l’allerta in tema di sicurezza. Come riporta l’edizione odierna de La Repubblica, l’amministrazione Trump continuerà il suo piano anti-immigrazione anche durante le partite valide per la Coppa del Mondo.

Sono infatti in programma retate degli agenti dell’immigrazione negli stadi durante le partite, per arrestare e deportare gli illegali. Inoltre, non saranno concessi visti per i tifosi di Paesi come Iran e Haiti. Si stanno anche scandagliando i vari social per individuare eventuali soggetti non graditi che potrebbero arrivare in occasione della Coppa del Mondo, a cui sarà controllato anche ogni dispositivo elettronico a caccia di elementi di questo genere.

Andrew Giuliani, figlio dell’ex sindaco di New York e capo della task force della Casa Bianca per i Mondiali, aveva l’intenzione di mostrare l’efficienza e l’accoglienza americana quando ieri ha tenuto un briefing con i giornalisti internazionali per parlare dell’organizzazione, alla vigilia del sorteggio dei gironi che avverrà domani al Kennedy Center di Washington. L’effetto ottenuto però è stato quasi l’opposto, perché non ha potuto escludere alcuna di queste minacciose prospettive.

Giuliani ha esposto prima i risultati ottenuti come «il tempo medio di attesa per ottenere un visto dall’80% dei Paesi è stato ridotto a due mesi, e continuiamo a lavorare per abbassarlo». Alcune nazioni poi saranno ammesse al programma “Visa Waiver”, che consentirà di evitare la trafila burocratica, come annunciato dallo stesso presidente della FIFA, Gianni Infantino in uno degli ultimi incontri con Donald Trump alla Casa Bianca. Nel suo discorso relativo ai visti, Giuliani non ha nominato l‘Italia, ma solo perché gli Azzurri non sono ufficialmente qualificati (appuntamento a marzo con i playoff). «Spero ci riesca – ha detto a Repubblica Giuliani – perché ho sangue italiano, e se ce la fa verrà ammessa al Visa Waiver».

Da qui iniziano le note dolenti per Giuliani, e di riflesso per il presidente Trump. Le domande dei giornalisti avevano quasi tutte come comune denominatore il tema della sicurezza, su cui lo stesso inquilino della Casa Bianca ha puntato molto sia in sede di elezioni che nei vari incontri pubblici fatti nell’ultimo periodo. Le critiche politiche, interne ed esterne, non sono mancate, soprattutto per la durezza nelle leggi contro l’immigrazione. Proprio questo ultimo punto sembra inconciliabile con una manifestazione che ha come primo obiettivo quello di richiamare tifosi da tutto il mondo.

Il calcio negli USA è seguito soprattutto dalla comunità latina, quella più bersagliata da Trump nel tema immigrazione. Ed è diffusa la preoccupazione che le partite possano essere usate da esca dagli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement che potrebbero approfittarne per condurre raid a caccia di immigrati illegali da arrestare e poi deportare. Raid che potrebbero anche negli stadi durante le partite. A domanda diretta, Giuliani ha risposto: «Faremo quanto sarà necessario per garantire il rispetto della legge».

«I visti – ha continuato Giuliani – verranno concessi ai membri delle squadre e ai loro famigliari, valutandoli caso per caso». Quindi nessun trattamento particolare per i tifosi di Iran e Haiti, inclusi nell’elenco delle 19 nazioni bandite dall’ultimo provvedimento di Trump. Inoltre, va ricordato, come negli ultimi mesi sono state espulse persone immigrate illegalmente negli Stati Uniti ma in possesso di messaggi sgraditi sul telefono. A riguardo, Giuliani ha risposto così su chi gli chiedeva se questo provvedimento sarà ancora in vigore durante i Mondiali: «Ogni visto o ingresso è una questione di sicurezza nazionale e come tali verranno trattati».