San Siro, il TAR respinge la richiesta di sospensiva della delibera sulla vendita

Il Tribunale lascia così tempo a Inter e Milan di arrivare al rogito per il Meazza e le aree circostanti prima dell’udienza, che si svolgerà l’11 novembre.

San Siro diffida rogito
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

Il TAR della Lombardia ha respinto la richiesta di sospendere in via d’urgenza gli effetti della delibera del Comune di Milano relativa alla vendita dello stadio di San Siro a Inter Milan che era stata avanzata dall’Associazione Gruppo Verde San Siro e da oltre cento abitanti del quartiere che hanno notificato motivi aggiuntivi al ricorso che avevano già presentato per impedire l’abbattimento del Meazza. 

Il tribunale ha fissato l’udienza per la data dell’11 novembre, con i club che potranno quindi procedere con il rogito prima che scatti il vincolo sul secondo anello. Infatti «contrariamente a quanto dedotto nell’istanza di misura cautelare monocratica urgente contenuta nei motivi aggiunti, non è prospettabile un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza – si legge nella motivazione –, tale da non consentire di attendere l’esame della domanda cautelare in sede collegiale».  

Inoltre «dall’imminente acquisizione di efficacia della deliberazione consiliare impugnata con i motivi aggiunti e dalla possibile stipula del contratto di compravendita – proseguono i giudici –, non è configurabile un pregiudizio attuale rispetto agli specifici interessi di cui sono portatori i ricorrenti, i quali deducono di subire dei danni dalle trasformazioni urbanistico edilizie e dall’avvio di lavori che non sono di immediata attuazione».