Sono in totale 11 le città italiane candidate al momento per ospitare gli Europei 2032 che l’Italia dovrà co-organizzare insieme alla Turchia.
Come riporta l’edizione odierna di Tuttosport, la FIGC dovrà consegnare la propria lista di cinque città alla UEFA entro il 31 luglio 2026. Ma intanto questo è l’elenco delle 11 città che sono sotto valutazione, con diversi aspetti da valutare relativamente ai rispetti impianti. Fra quelli in ristrutturazione e i nuovi progetti, l’unico pronto, come raccontato da Calcio e Finanza, è l’Allianz Stadium di Torino con San Siro che al momento non rispetta i requisiti richiesti dalla UEFA.
- Bari (stadio San Nicola)
- Bologna (stadio Dall’Ara)
- Cagliari (nuovo Sant’Elia)
- Firenze (stadio Franchi)
- Genova (stadio Marassi)
- Milano (San Siro/nuovo stadio Inter-Milan?)
- Napoli (stadio Maradona/nuovo stadio Napoli?)
- Palermo (stadio Barbera)
- Roma (stadio Olimpico/nuovo stadio Roma?/nuovo Flaminio?)
- Torino (Allianz Stadium)
- Verona (stadio Bentegodi)
La condizione essenziale per presentare la lista alla UEFA, che poi ratificherà le cinque città con i relativi impianti entro il mese di ottobre, è che gli stadi prescelti dalla FIGC, ovviamente se non sono già pronti come l’Allianz di Torino, abbiano un progetto esecutivo approvato, finanziato e cantierabile entro aprile 2027.
Queste condizioni sono sicuramente più facili da raggiungere per gli stadi già esistenti, quindi sono favoriti rispetto a eventuali nuovi impianti, dove i lavori sono già partiti, per esempio Firenze. Ovviamente si inserisce anche la questione burocratica, che da una parte sta rallentando eventuali approvazioni per nuovi impianti (Roma e Milano) e dall’altra sta portando per le lunghe le autorizzazione per le ristrutturazioni (Napoli e Cagliari, per citarne solamente due).