Napoli, Conte: «Futuro? Parlerò con De Laurentiis. Se ci saranno le condizioni, ci proteggeremo insieme»

Il tecnico azzurro torna sul suo futuro dopo la sofferta vittoria di Monza.

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Antonio Conte (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Il Napoli soffre, fatica, ma alla fine strappa i tre punti a Monza grazie al colpo di testa di Scott McTominay e aggancia l‘Inter in testa alla classifica in attesa della sfida di Pasqua dei nerazzurri sul campo ostico del Dall’Ara di Bologna.

Tre punti tanto importanti quanto sofferti per gli azzurri che si rilanciano prepotentemente in ottica scudetto, come ribadito dai protagonisti nel post Monza, ma non si accenna a placare la polemica tutta interna innescata da Antonio Conte alla vigilia della sfida dello UPower Stadium, che il presidente Aurelio De Laurentiis aveva provato a disinnescare subito dopo.

È un Conte elettrico quello che si presenta nel post partita di Monza, e non solo per i tre punti importantissimi appena conquistati. A chi gli chiede del suo futuro, il tecnico salentino risponde così: «A Napoli sto benissimo. Io e la mia famiglia ci siamo ambientati bene, viviamo in pieno centro, mi affaccio e vedo il mare, il sole, si mangia benissimo. Questo però è vita privata, per il resto non mi posso fermare solo lì. Io porto con me una responsabilità e voi spesso siete i primi ad additarmi: “Ah c’è Conte, deve vincere lo scudetto”. Ma perché mi dovete dare questa responsabilità? Io questa responsabilità la sento e non voglio deludere le persone, non mi voglio mettere a capo di alcune situazioni che devono essere un miracolo e non il risultato di una grande programmazione, seria e fatta nel tempo».

«Ho grande stima e affetto per il presidente e per la sua famiglia, se sono a Napoli è per merito loro – ha continuato Conte –. Mi hanno chiesto una mano e sono venuto a Napoli per dare una mano, ma mi sono reso anche conto che il tifoso napoletano non si accontenta del mare, la pizza e il mandolino. Vuole vincere. Ha l’ambizione di vincere e se non vince diventa anche cattivo».

Sul futuro Conte aggiunge: «Devo calcolare tutto e non sono stupido. Ripeto, mi metto grande pressione ma devo avere anche armi, altrimenti sarà un gioco al massacro. E io di essere massacrato l’anno prossimo non ne ho proprio voglia. Col presidente parleremo da persone perbene come abbiamo sempre fatto. Siamo contenti perché la Champions è tornata a Napoli e gli introiti sono tornati. Abbiamo venduto un giocatore importante come Kvara, è stato fatto un qualcosa di veramente straordinario. L’aiuto che mi ha chiesto, l’ho ridato tutto con gli interessi, anche al tifoso napoletano. Ora c’è da finire il campionato cercando di vincerlo: sarebbe straordinario, perché questi ragazzi se lo meritano. Si ammazzano e ci ammazziamo per il Napoli e vogliamo lottare fino alla fine. Ci riusciremo? Non ci riusciremo? Non lo so, ma in maniera molto serena poi si deciderà cosa bisogna fare».

Sul rapporto con De Laurentiis: «Con lui ho un ottimo rapporto. Io rispetto tutti, ma pretendo lo stesso, cosa che spesso non succede. Venerdì ho visto sciacallaggio e avvoltoi da parte dei media, e mi è piaciuto zero! Trasmissioni su trasmissioni anche su temi che non c’entravano niente. Questo mi rammarica. Mi dispiace, ma devo proteggermi: io faccio tutto questo per Napoli e i tifosi, e pure per me. Non posso mettere il mio fondoschiena lì pronto per essere abusato Se ci potremo proteggere lo faremo, sennò sarà stato un bellissimo viaggio insieme».

Ora si attende la risposta di Laurentiis, anche se potrebbe non arrivare fino a fine stagione, quando, come detto dal patron azzurro, si faranno le giuste valutazioni per vedere se ci sono le possibilità di continuare con Conte in panchina anche nel 2025/26, stagione che vedrà il Napoli in Champions League, ma prima c’è una volata scudetto da completare.