Pressioni del Governo UK, RedBird IMI si ritira dalla corsa per il Telegraph

La joint venture fra il fondo di Gerry Cardinale e quello governativo degli Emirati Arabi Uniti non era vista di buon occhio da alcuni membri governativi.

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Gerry Cardinale (Foto: ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Dopo alcune settimane di polemiche, che hanno coinvolto anche il governo britannico, RedBird e la società di investimento IMI (posseduta dal vice primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, lo Sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan) si stanno ufficialmente ritirando dall’affare che li avrebbe visti diventare i nuovi proprietari del quotidiano britannico The Telegraph e della rivista The Spectator.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, quest’oggi inizierà l’asta per le opzioni sugli asset mediatici e gli offerenti si sono già rivolti al gruppo manifestando interesse, ha fatto sapere il fondo statunitense in una nota. Il sentimento contrario di alcuni membri del governo britannico è nato dalla possibilità di avere uno dei più importanti organi di informazione, che strizza l’occhio all’elettorato conservatore, sotto la gestione diretta di uno stato sovrano straniero.

«La nostra proprietà avrebbe visto le più forti protezioni editoriali mai proposte per un giornale britannico, insieme agli investimenti tanto necessari – ha fatto sapere RedBird IMI –. Continuiamo a credere che questo approccio avrebbe avvantaggiato i lettori del Telegraph e dello Spectator, i loro giornalisti e il panorama dei media del Regno Unito in modo più ampio».

Con il ritiro di RedBird IMi si prevede che ci sia ora una fase dedicata alle offerte di altri soggetti finanziari interessati a diventare i nuovi proprietari di due dei più antichi prodotti editoriali del mondo, con The Spectator che ha il titolo di settimanale più longevo ancora in stampa, mentre The Telegraph è stato fondato nel 1855. Nei prossimi giorni un tentativo potrebbe essere portato avanti dall’editore rivale Daily Mail & General Trust Plc e il gestore di hedge fund Paul Marshall. Anche la National World Plc, la società proprietaria dello Yorkshire Post ha espresso interesse. The Spectator, invece, potrebbe interessare alla News Corp. di Rupert Murdoch.