Mentre Stefano Pioli si prepara ad affrontare la stagione 2023/24, l’alta dirigenza del Milan, senza perdere d’occhio il calciomercato, si sta concentrando sempre di più sul dossier del nuovo stadio. La relazione della Sovrintendenza sul prossimo vincolo al secondo anello di San Siro, che ne blocca di conseguenza l’abbattimento, potrebbe dare l’accelerata decisiva.
Come riporta l’edizione odierna de Il Cittadino di Lodi, il mese più caldo per la questione stadio rossonero a San Donato è quello di settembre quando la giunta comunale del Comune si attende di visionare il progetto del nuovo impianto. Secondo il quotidiano, il prossimo mese sarà quello in cui i rossoneri presenteranno un progetto da esporre successivamente alla città.
Ricordando come il Milan abbia prelevato il 90% delle quote della società Sportlifecity, che ha già i permessi per costruire su quell’area, ora bisogna però presentare tutte le carte inerenti al progetto stadio che saranno vagliate dagli uffici competenti del Comune di San Donato.
Intanto si stanno muovendo i comitati del “No Stadio” che vorrebbero prima vedere l’idea del Milan prestando grandissima attenzione alle potenziali conseguenze ambientali che la costruzione di uno stadio potrebbe avere. Su questo punto si è espresso l’assessore per lo Sport del Comune di San Donato Massimo Zuin, ribadendo come la volontà comune sia quella di predisporre le verifiche necessarie sull’opera, comprese quelle sull’inquinamento con l’obiettivo di escludere ripercussioni sulla salute dei cittadini.