Investimenti, l’Italia cerca l’asse con i sauditi: PIF alla finestra

Il Fondo sovrano saudita (PIF) ha intenzione di investire ulteriormente in Italia in settori finora non coinvolti. Un incontro previsto il 4 settembre.

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Mohammed bin Salman, presidente del fondo sovrano PIF (Foto: Mohamed Farag/Getty Images)

La decisione comune di organizzare un momento di incontro e confronto tra le aziende dei due Paesi è maturata a metà maggio nel corso di una riunione tra il titolare delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro degli Investimenti dell’Arabia Saudita, Khalid Al-Falih, nata per esaminare e rafforzare le già solide relazioni economiche bilaterali tra le due sponde.

Da lì, scrive Il Sole 24 Ore, è partito l’input per il Forum investimenti italo-saudita che si terrà il prossimo 4 settembre a Milano e che è stato organizzato dal Mimit e dall’omologo saudita (Misa) in collaborazione con Assolombarda, Confindustria, Ice e The European House Ambrosetti.

L’obiettivo dell’appuntamento è chiaro: approfondire le opportunità di business e collaborazione tra i due Paesi. Partendo da alcuni elementi certi, il primo dei quali è stato esplicitato dallo stesso Al-Falih durante il colloquio con Urso. Il ministro saudita ha infatti rimarcato più volte la volontà del Fondo sovrano saudita (PIF) di investire ulteriormente in Italia in settori finora non coinvolti e ha invitato il collega italiano a compiere una missione in Arabia Saudita entro la fine dell’anno.

Prima, però, ci sarà il passaggio del 4 settembre. Si tratta di un ulteriore tassello nella strategia del governo, deciso a sostenere e a potenziare gli investimenti di fondi stranieri e multinazionali in Italia, come rimarcato dallo stesso Urso durante l’ultima riunione, giovedì scorso, del Comitato attrazione investimenti esteri, presieduta proprio dal ministro.

«Vogliamo mostrare che l’Italia è il miglior Paese in cui investire oggi», aveva detto aprendo il vertice. L’esecutivo è pronto ad accogliere tutti i progetti finanziati dai sauditi che creeranno nella penisola nuove opportunità a livello economico e importanti ricadute occupazionali. Ma il Forum servirà a gettare le basi per poter aumentare l’inserimento delle imprese italiane nel tessuto produttivo saudita, sfruttando le finestre di opportunità aperte dai grandi piani di sviluppo come Vision 2030.