Dybala, Pairetto e la Juventus, Pinto e la Champions. Mourinho ha toccato diversi argomenti al termine della partita con la Salernitana, che sembra avere compromesso definitivamente la qualificazione alla prossima edizione della UEFA Champions League, almeno dal campionato (resta ancora la strada dall’Europa League).
I temi sensibili sono tanti, ad iniziare dall’assenza di Dybala, neanche in panchina. «Dybala sta male, non so neanche se lo avrò a disposizione tra dieci giorni. Se sono ottimista? No». Poi l’allenatore della Roma passa all’analisi del campionato, iniziando dal rigore con cui la Lazio ha vinto domenica a Udine. Senza che nessuno glielo chiedesse, José va diretto: «Pairetto bene come sempre, fa sempre il suo lavoro».
Quindi la penalizzazione della Juventus: «Mi dispiace per Allegri e per i ragazzi, che sono dei professionisti e pagano per errori dei dirigenti e della società. Ma questa penalizzazione è uno scherzo, nel senso che una sentenza che arriva a due giornate dalla fine compromette la regolarità del campionato. Lo avessimo saputo prima di Monza o Bologna forse avremmo avuto un approccio diverso a quelle gare».
Infine il traguardo Champions, quasi sfumato dopo il pareggio di ieri sera. «Ma chi ha mai parlato di obiettivo-Champions? A me non piace vendere fumo. Ne aveva parlato Pinto? Problema suo, non mio. Siamo amici, ma con opinioni diverse. Con un mercato da 7 milioni arrivare in Champions non sarebbe neanche un miracolo, ma vedere addirittura Gesù Cristo che fa una passeggiata al Vaticano. Io mi gioco la finale, che può essere storia. Ci sono allenatori e giocatori che si sentono fortunati anche a giocarne una sola in carriera. Noi siamo a due consecutive…».