I sindacati hanno giocato d’anticipo e il 12 maggio, dopo una trattativa durata quasi due mesi, hanno sottoscritto una ipotesi di accordo con la direzione aziendale di Sky Italia, che, fino al 31 dicembre 2024, metterà a riparo da azioni unilaterali le lavoratrici e i lavoratori di Sky Italia e e Sky Italia Network Service.
«A fronte della complicata situazione aziendale, infatti, che ha fatto registrare un rosso di bilancio pari a 738 milioni di euro nel 2022 (in peggioramento rispetto al meno 724 milioni del 2021), una contrazione dei ricavi a 2,1 miliardi di euro, e una sostanziale difficoltà complessiva legata all’instabile quadro macroeconomico» spiegano i sindacati, le organizzazioni dei lavoratori «hanno ritenuto di ripercorrere la strada della contrattazione di anticipo, intesa come strumento in grado di ridurre le ricadute di questa congiuntura negativa».
L’accordo usa tutti gli strumenti già utilizzati in passato, «per gestire in modo non traumatico i 1.201 impatti annunciati a marzo (i 400 rimanenti del precedente piano e i circa 800 di quello 2023-2024), e di gettare le basi per assicurare la continuità dei perimetri aziendali e occupazionali basati sui tre siti di Cagliari, Milano e Roma anche per il futuro. Tutto questo con la garanzia che l’Azienda si asterrà da azioni unilaterali e traumatiche fino al 31 dicembre 2024, nella speranza che, il combinato disposto degli investimenti messi in campo da Sky, dei processi di reinternalizzazione e della riqualificazione del personale, possano permettere un veloce ritorno alla redditività».
È stata concordata una finestra tra giugno e luglio per un numero pari a 250 uscite volontarie incentivate per il 2023. Riceveranno un importo base pari a 33 mensilità della retribuzione lorda, un ulteriore importo collegato alla anzianità aziendale che va da 7 a 3 mensilità. L’accordo sul piano di trasformazione di Sky prevede, oltre alle uscite volontarie anche mobilità interna, reskilling/upskilling e insourcing di attività e l’isopensione.
«La contrattazione di anticipo fra le parti ha permesso di recuperare 204 posizioni fra Cagliari (104) e Milano (100) già annunciate dall’azienda utilizzando tutte le posizioni che si renderanno disponibili a seguito di dimissioni, uscite volontarie, nuovi progetti oppure grazie alle iniziative di insourcing, per abbattere ulteriormente il numero degli impatti», sottolineano Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil.
Un percorso che prevederà dei test di orientamento e di valutazione professionale per tutto il personale, gestito da una società esterna specializzata (Mercer), per quanto su base volontaria. L’accordo prevede inoltre l’impegno a sottoscrivere nuovi accordi per Sky Italia e Sky Italia Network Service per l’applicazione della isopensione anche per il 2023, sostanzialmente in linea con gli accordi precedenti, tenendo conto del budget a disposizione e delle possibili opportunità derivanti da eventuali modifiche legislative sul tema.