“Befana” da manager: la paga di sei giorni vale un anno degli altri

Sono trascorsi solamente sei giorni dall’inizio del nuovo anno e i supermanager delle maggiori società quotate alla Borsa di Milano possono già festeggiare un traguardo in termini di stipendio: hanno…

Feralpi quotazione in Borsa

Sono trascorsi solamente sei giorni dall’inizio del nuovo anno e i supermanager delle maggiori società quotate alla Borsa di Milano possono già festeggiare un traguardo in termini di stipendio: hanno superato la media dei lavoratori italiani in un anno solare. Come spiega La Repubblica, grazie a un assegno medio di poco superiore ai 2 milioni di euro, i manager impiegano cinque giorni e mezzo per raggiungere i 30mila euro circa di busta paga media del tipico dipendente del settore privato.

Gli amministratori delegati hanno accelerato, più di quanto abbiano fatto le retribuzioni di tutti gli altri: e così il sorpasso è arrivato ancora più in fretta dell’anno scorso. Di questi tempi un anno fa, il cosiddetto “Fat cat day” veniva celebrato il 7 gennaio. A calcolare questo “evento” è l’Osservatorio di JobPricing. Gli esperti delle retribuzioni hanno analizzato i documenti di 210 aziende quotate a Piazza Affari.

Le informazioni sono tratte dai file resi pubblici entro il giugno 2022 (con riferimento al 2021). Per entrare nel panel era necessario aver ricoperto la carica di CEO per almeno quattro mesi nel corso del 2021, mentre sono stati riproporzionati su base annuale i compensi di chi aveva prestato servizio solo per una porzione di anno. Le retribuzione sono al netto dei compensi in azioni, che in molti casi rappresentano una quota importante.

Fatte le dovute premesse, la media degli stipendi dei manager è di 2 milioni e 20 mila euro, che significa più di 5.500 euro al giorno. L’anno scorso la media (calcolata sul 2020) era intorno agli 1,62 milioni di euro. I supermanager hanno quindi registrato un balzo del 37% delle retribuzioni, in un anno molto positivo per le quotazioni delle loro aziende (quell’anno Piazza Affari guadagnò più del 20%): sarà interessante vedere il dato del 2022, che è stato molto più nero per le Borse.