Superlega vs UEFA: i sei quesiti alla Corte di Giustizia Ue

Superlega e UEFA, lo scontro si accende. E’ atteso per giovedì 15 dicembre il parere consultivo di Athanasios Rantos, avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Ue, a proposito di come…

Nuova Superlega regole

Superlega e UEFA, lo scontro si accende. E’ atteso per giovedì 15 dicembre il parere consultivo di Athanasios Rantos, avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Ue, a proposito di come l’organismo dovrebbe rispondere alle domande poste dal Tribunale di Madrid sul potenziale ruolo monopolistico della UEFA nell’organizzazione delle competizioni calcistiche europee per club.

Al centro della discussione c’è dunque la richiesta da parte di A22 (la società di diritto spagnolo che si muove dietro la Superlega) di poter contare su un quadro giuridico chiaro affinché si possano proporre a livello internazionale delle alternative ai tornei UEFA, senza rischiare che i club coinvolti incorrano in sanzioni o penalità sul fronte sportivo ed economico.

Ricordiamo che il terreno di scontro riguarda principalmente l’interpretazione di due articoli – 101 e 102 – del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Il trattato costituisce le basi fondamentali del diritto primario nel sistema politico dell’Ue. Ma cosa recitano i due articoli?

  • 101 TFUE – Sono incompatibili con il mercato interno e vietati tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate che possano pregiudicare il commercio tra Stati membri e che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all’interno del mercato interno […];
  • 102 TFUE – È incompatibile con il mercato interno e vietato, nella misura in cui possa essere pregiudizievole al commercio tra Stati membri, lo sfruttamento abusivo da parte di una o più imprese di una posizione dominante sul mercato interno o su una parte sostanziale di questo […].

Sulla base di questi articoli e dei rispettivi commi, il Tribunale di Madrid ha posto i seguenti quesiti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea:

  1. Domanda 1: L’articolo 102 vieta alla UEFA e alla FIFA di abusare della loro posizione dominante conferendo a sé stesse diritti di pre-autorizzazione per le competizioni europee per club, in particolare quando non esistono procedure o criteri trasparenti per l’approvazione e quando il potenziale conflitto di interessi è così grave?
  2. Domanda 2: L’articolo 101 vieta i diritti di pre-autorizzazione per le competizioni europee per club che FIFA e UEFA si sono conferiti, in particolare quando non esistono procedure o criteri trasparenti per l’approvazione e quando il potenziale conflitto di interessi è così grave?
  3. Domanda 3: Gli articoli 101 e/o 102 del trattato UE vietano alla FIFA, alla UEFA (o alle loro federazioni affiliate e/o alle leghe nazionali) di scoraggiare la concorrenza minacciando di sanzionare i club (e i loro giocatori) per impedire loro di partecipare alla Superlega? Inoltre, se tali sanzioni includono l’esclusione di club o giocatori dalle competizioni UEFA per club o dalle partite delle squadre nazionali, tali azioni sarebbero contrarie agli articoli 101 e 102 in particolare quando vi è nessuna procedura o criterio trasparente per l’approvazione di nuove competizioni come la Superlega?
  4. Domanda 4: Gli articoli 67 e 68 dello Statuto FIFA sono incompatibili con gli articoli 101/102 del Trattato UE nella misura in cui la FIFA (e la UEFA in quanto Confederazione europea) si sono (1) assegnate tutti i diritti competitivi privando così i club partecipanti dell’originale titolarità di tali diritti e (2) hanno privato qualsiasi potenziale organizzatore di un concorso alternativo dall’accesso a tali diritti, impedendo la fattibilità di tale concorso?
  5. Domanda 5: Nel caso ESL, il trattato Ue dovrebbe essere interpretato nel senso che le restrizioni alla concorrenza risultanti dagli statuti FIFA/UEFA possono beneficiare dell’eccezione di cui all’articolo 101, paragrafo 3? Inoltre, esisterebbe una giustificazione obiettiva che consenta di ritenere che non vi sia abuso di posizione dominante ai sensi dell’articolo 102 del Trattato UE?
  6. Domanda 6: Le restrizioni alla creazione di competizioni europee per club alternative come quelle incluse negli statuti della FIFA e della UEFA sono contrarie a una o più delle libertà fondamentali stabilite dagli articoli 45, 49, 56 e 63 del trattato Ue?

Queste le sei domande alle quali la Corte di Giustizia dell’Unione europea dovrà dare una risposta, che arriverà entro il primo trimestre del 2023. Nel frattempo, il parere dell’Avvocato Generale – seppur solamente consultivo – indicherà un orientamento per il quale la corte potrebbe propendere.